Accecato dalla gelosia, ha dato fuoco all’auto del presunto amante della compagna. Un incendio fuori controllo che si è esteso quasi subito al primo piano della palazzina dove abita l’uomo, in via della Cooperazione. Solo l’intervento di carabinieri e vigili del fuoco ha permesso di evitare la tragedia.
La gelosia Alla base del folle gesto messo in atto da R.F., 34 enne pregiudicato di origini abruzzesi e residente a Terni da lungo tempo, c’è un raptus di gelosia. In lui covava il sospetto che la compagna, con la quale ha due figli, intrattenesse una relazione con un ternano di 34 anni. Quest’ultimo di recente aveva già denunciato il piromane per diversi episodi di stalking fatti di minacce, percosse e danneggiamenti. Al momento dell’incendio, scoppiato nella notte fra martedì e mercoledì, i carabinieri sono intervenuti sul posto e per loro è stato naturale ricollegare il grave episodio alla situazione di tensione familiare. Così sono subito scattate le ricerche. I militari hanno rintracciato il piromane a casa dei genitori, con addosso ancora gli abiti macchiati di benzina e le scarpe con i segni delle bruciature. L’uomo è stato associato al carcere di vocabolo Sabbione e su di lui pendono le pesanti accuse di incendio doloso aggravato, stalking e danneggiamento.
«Poteva finire peggio» L’episodio ha creato panico, rabbia e apprensione fra i residenti della palazzina teatro del gesto. La famiglia residente al primo piano, il cui solaio è stato raggiunto dalle fiamme, è stata costretta a lasciare l’appartamento per ragioni di sicurezza. All’interno della casa, vive anche una donna incinta. I tecnici dei vigili del fuoco stanno verificando l’agibilità e gli eventuali rischi. «Per pura fortuna – hanno spiegato il maggiore Andrea Gavazzi e il maresciallo Piero Pacetti – l’incendio non ha causato feriti. Vista l’entità, però, era sicuramente in grado di causare molti più danni o addirittura mandare in fiamme l’intero condominio interessato».


salve sono la moglie di f.r. volevo dire che questo articolo non e giusto io non sono lamante di nessuno ma amo solo mio marito cmq mio marito non ha fatto questo gesto per gelosia ma perche il 27 ottobre sono stata violentata da quella persona Terni/ Clamorosa svolta nelle indagini per il tentato suicidio in via Turati: “Volevo farla finita perchè il migliore amico di famiglia ha violentato mia moglie”
19 novembre 2011
By Redazione
Clamorosa svolta nelle indagini sul tentato suicidio nei giorni scorsi da parte di un giovane padre di famiglia , 32 anni, in via Turati, che voleva gettarsi dalla finestra dell’appartamento al quarto piano dove abita e che è stato salvato in extremis dagli operatori del 118. : “Ero disperato”, ha dichiarato, “aveva perso la testa e mi sono ritrovato a un passo dalla morte senza volerlo”. Una moglie, due figli, è stato trattenuto in ospedale, ora sta meglio ed è tornato a casa. I motivi del tentato gesto: “Mia moglie”, ha raccontato ai cronisti del Corriere dell’Umbria, “è stata violentata da un amico di famiglia, un uomo che conoscevo benissimo e di cui lei si fidava. Una persona che frequentavamo da anni e che all’improvviso ci ha pugnalato alle spalle. E mostrano le denunce che l’8 novembre scorso hanno presentato in Questura. Abusi che la moglie avrebbe subito in auto con la forza. “Gli operatori del 118 – dichiara il sindaco Leopoldo Di Girolamo – che sono intervenuti in viale Turati, per salvare la vita di un giovane uomo che voleva compiere un gesto estremo, hanno dimostrato professionalità ma soprattutto grande senso civico. Non hanno esitato a mettere a repentaglio la loro stessa vita per intervenire in una situazione di emergenza e di oggettivo pericolo. Un plauso va all’operatore Massimiliano Consalvi che è materialmente intervenuto sulla persona che era sul cornicione del palazzo così come al centralinista del servizio di emergenza Massimo Giardinieri che è riuscito a distrarre il giovane consentendo l’intervento di salvataggio. Il servizio coordinato dal dottor Luigi Rinaldi ha dunque dimostrato capacità e senso di umanità. Mi sembra opportuno mettere in giusto risalto una vicenda che si conclude in maniera positiva, che evita una tragedia personale e familiare, grazie alla dedizione degli operatori della sanità pubblica. Anche per questo ho inviato loro una nota di ringraziamento a nome mio e della città di Terni”.