di Massimo Colonna
I due falsi ciechi andranno a processo. Lo ha stabilito il giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Terni, Rosanna Taverna, che li ha rinviati a giudizio al termine dell’udienza di mercoledì mattina.
Falsi ciechi La presunta truffa è stata scoperta dagli uomini della Guardia di finanza nel novembre 2013, quando un uomo e una donna vennero seguiti e fotografati in situazioni che gli inquirenti ritengono inconciliabili con il loro status di non vedenti (l’uomo è stato visto anche in bicicletta). Status che, dal 2008, garantiva ai due una pensione di invalidità.
In aula Mercoledì mattina in aula l’avvocato Massimo Finotto, che difende la posizione della donna, ha depositato documenti con certificazioni mediche sulla condizione della sua assistita in merito al quadro clinico visivo, l’altro imputato è difeso dall’avvocato Lamberto Palazzari. Seconda la difesa la donna ha una residuo periferico di vista inferiore al 3%, che comunque le garantirebbe un minimo di movimento.
La decisione Il gup, dopo aver preso atto dei documenti, ha stabilito il rinvio a giudizio per entrambi gli imputati. L’accusa è di truffa aggravata ai danni dello Stato, la prossima udienza è fissata al 5 giugno.
