Lui sta in Italia con un regolare permesso di soggiorno rilasciato per motivi umanitari, ma H.A.M. 36enne cittadino del Ciad, si arrangia vendendo fumo. No, non fa politica: spaccia marijuana.
La piazza in centro Gli agenti della sezione antidroga della questura di Terni lo avevano notato, in sella ad una bicicletta, aggirarsi con fare sospetto nella piazza ‘dei bambini e delle bambine’, in pieno centro, da tempo luogo di raduno di spacciatori extracomunitari e nella quale lo stesso personale, solo pochi giorni fa, aveva deferito in stato di libertà un cittadino nigeriano ed un marocchino trovati in possesso di marijuana.
Bloccato Venerdì sera, prima che H.A.M. riuscisse a darsi alla fuga, gli agenti lo hanno bloccato mentre provava a disfarsi di un involucro con un grammo di marijuana confezionato per essere ceduto. A casa dell’uomo, poi, sono stati trovati altri due involucri di marijuana contenenti, complessivamente, più di mezzo chilo della stessa sostanza. Ovviamente c’erano anche bilancino di precisione, che veniva utilizzato per preparare le dosi e numerosi incarti in cellophane già predisposti per il confezionamento della marijuana. Ma c’erano anche 2.400 euro in banconote di vario taglio frutto di qualche giorno di illecita attività, in considerazione che H.A.M. risulta essere nullafacente.
Il taccheggiatore Sempre venerdì, un cittadino rumeno di 21 anni è stato arrestato dalla squadra volante dopo che gli addetti alla vigilanza di un grande magazzino di corso Tacito avevano richiesto l’intervento della polizia per un sospetto taccheggio. Il giovane rumeno era stato notato aggirarsi tra gli scaffali e dopo aver prelevato due giubbotti in pelle ed essere entrato nei camerini di prova, ne era uscito con uno solo.
Lo zaino Passate le barriere antitaccheggio il giovane è stato fermato e si è scoperto che il giubbotto in pelle mancante, del valore di circa 250 euro, era all’interno di uno zaino dove sono state trovate anche che un paio di tronchesi utilizzate per tagliare la placca antitaccheggio, che è stata poi trovata nel secondo giubbotto riposto dal rumeno negli scaffali.
