Un agente durante le operazioni (Foto Archivio Umbria24)

di Fabio Toni

Oltre ogni giudizio morale sulla prostituzione, ciò che resta sul campo è un fenomeno economicamente rilevante. Una realtà che resta segnata il più delle volte dallo sfruttamento, da costrizioni psico-fisiche e da vite degradate. C’è anche chi si prostituisce e, con l’esperienza e le ‘giuste’ protezioni, riesce a dare vita ad un business tanto squallido quanto remunerativo.

Il caso Quanto scoperto dalla guardia di finanza di Terni, potrebbe appartenere di diritto a quest’ultima casistica. La vicenda è quella di una prostituta 40enne, in passato già sanzionata dalle forze di polizia e allontanata dalla città, che mette da parte beni e somme così interessanti da finire nell’occhio delle fiamme gialle. Un’attività esercitata in strada e che avrebbe permesso alla donna di spendere oltre 130 mila euro negli ultimi cinque anni, per acquistare due immobili (uno a Terni e l’altro fuori regione). Fra i beni registrati e a disposizione, anche tre automobili cointestate, di cui una di lusso. Nulla di male, se non fosse che il suo reddito, per il fisco, è da sempre pari a zero. La guardia di finanza ha segnalato l’incongruenza all’agenzia delle entrate che ora dovrà rideterminare il reddito della ‘professionista’.

Non c’è crisi che tenga La donna, originaria della Campania, convive con un uomo. Fra l’altro, nulla esclude che quest’ultimo possa aver contribuito agli acquisti. Dai conti bancari non è semplice risalire al reddito in cifre. È evidente però un tenore di vita sostenuto, superiore a ciò che lo ‘zero’ delle dichiarazioni avrebbe potuto permettere. Il caso rischia di rilanciare l’antica discussione se sia giusto o meno legalizzare e quindi tassare il meretricio. Di fronte a casi del genere, si potrebbe rispondere tranquillamente ‘sì’. Ma il fenomeno è melmoso, vasto e serio: la risposta non può essere superficiale.

Si allargano le indagini L’attività della guardia di finanza nel settore, verrà ulteriormente ampliata prendendo in esame le risultanze di una serie di servizi coordinati. Azioni che vedono impegnate le forze di polizia per contrastare la diffusione sul territorio dell’attività di prostituzione.
In particolare, la guardia di finanza di Terni ha posto l’attenzione su una lista di altre donne (quasi tutte provenienti dall’est Europa), fermate nel corso dei controlli anti prostituzione, per verificare se esistano situazioni interessanti per il fisco.

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