di Mas.Col.

Due carabinieri del comando di Terni hanno ricostruito le varie fasi di indagine che hanno portato poi alla denuncia e al processo. Nuova puntata per il procedimento a carico di un ragazzo di 29 anni accusato di estorsione, furto e tentata violenza sessuale ai danni di una badante di 49 anni di origine moldava. Fatti risalenti ai primi mesi del 2013.

La ricostruzione Mercoledì mattina nelle aule del tribunale di Terni è andata in scena una nuova udienza del procedimento. Davanti al giudice sono sfilati due testi della procura: si tratta di due carabinieri che all’epoca dei fatti hanno effettuato le indagini. In aula hanno ricostruito alcuni passaggi finiti poi oggetto di denuncia, in particolare le minacce che il giovane avrebbe usato per tenere sotto scacco la badante.

Il rinvio In aula era presente uno degli avvocati difensori dell’imputato, il legale Francesco Mattiangeli (l’altro è Massimo Proietti), e Mirko Minuti, avvocato della donna che si è costituita parte civile. Al termine dell’udienza il giudice ha stabilito il rinvio al prossimo 3 maggio quando inizierà la discussione per arrivare poi alla sentenza.

La storia Secondo quanto ricostruito dalla procura, dal gennaio 2013 il 29enne era riuscito, tramite l’aiuto di un amico, a farsi ospitare in casa della signora moldava. Da qui aveva iniziato una serie di minacce e di violenze psicologiche, anche grazie all’aiuto di una donna e di un altro uomo, finiti anche loro sotto processo ma in un secondo filone. Le minacce erano arrivate fino al tentativo di violenza sessuale.

Twitter @tulhaidetto

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