di Fra. Mar.

Due dipendenti del Comune di Panicale sono stati rinviati a giudizio per truffa. Secondo il pm Michele Adragna infatti, uno dei due si sarebbe assentato dal posto di lavoro, in orario di lavoro, cercando di mascherare la sua assenza lasciando il badge al collega, che lo ha timbrato al posto dell’assente. I due imputati, difesi dagli avvocati Alessandro Vesi e Massimo Perari, compariranno davanti al giudice nel gennaio del 2016.

Accusa Questa l’accusa riportata nel capo d’imputazione: i due dipendenti «inducendo in errore l’ente sull’effettivo svolgimento del servizio di Omissis, nell’orario compreso tra le 7,05 e le 13,30 e tra le 14,33 e le 19,45 del21.02.2013; tra le 7,12 e le 13,33 e le 14,29 e le 19,06 del 22.02.2013,tra le 07,39 e le 13,36 e tra le 14,39 e le 19,34 del 25.02.2013 e tra le 14,00 e le 18,30 del 26.02.2013, così da procurare il pericolo di un ingiusto profitto per il dipendente, pari alla retribuzione relativa ai periodi di tempo di assenza da lavoro, con pari danno nel patrimonio dell’ente».

Arrestato L’operaio assenteista era stato arrestato il 26 febbraio del 2013: infatti i carabinieri fermarono tre operai mentre uscivano dal loro luogo di lavoro a Tavernelle. Ma quando controllarono i loro badge, verificarono che i cartellini ‘smarcati’ erano quattro. Gli operai dissero subito che il quarto operaio quel giorno non si era neanche presentato al lavoro. Comune e sindacati, avevano da subito parlato di «fatto gravissimo».

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