«Sui palazzi della Posterna avevamo ragione noi». Canta vittoria, seppur con un certo rammarico, il coordinamento di associazioni capeggiato da Legambiente che dal 2007 si sono opposte invano alla realizzazione dei volumi a ridotto della mura urbiche della città ducale.
Palazzi della Posterna, sentenza di condanna E oggi, alla luce della condanna per abuso edilizio emessa della Corte d’Appello di Firenze a carico dei sei imputati, ma soprattutto in virtù della demolizione ordinata dai giudici di tutti i volumi edificati in via Interna della mura, le associazioni con una nota tornano a parlare: «Per la seconda volta durante il lungo iter processuale, la magistratura conferma che aveva ragione il coordinamento di associazioni, cittadini e amanti della città di Spoleto battutosi per il riconoscimento dell’illegalità dei palazzi della Posterna».
«Decisione storica» L’auspicio, dopo quella che viene definita una «decisione storica», è di veder «non solo ripristinato l’aspetto precedente di una zona particolarmente pregiata del centro storico, ma anche che da questa vicenda possa essere tratta una lezione per la città intera, perché – proseguono – il consumo di suolo, la pianificazione che mortifica l’ambiente, le risorse naturali, il patrimonio storico e culturale non possono essere alla base della rinascita di un luogo e di una città».
Rammarico di Legambiente e associazioni E poi:«Resta il rammarico per l’appello alla immediata interruzione dei lavori presente nell’esposto inviato alla procura della Repubblica di Spoleto, al Ministero ed alla Soprintendenza ma rimasto inevaso. Se qualcuno si fosse preso la briga di verificare meglio e in modo più approfondito avremmo risparmiati soldi della comunità e tempo, ma soprattutto non ci saremmo trovati con un edificio abusivo in pieno centro storico. Sicuramente ora, nonostante una inequivocabile sentenza, con un palazzo ultimato ed utilizzato, l’abbattimento ed il ripristino dei luoghi sarà oggettivamente molto più complicato».
