di Chiara Fabrizi
Deleghe ridistribuite e giunta rimessa in sesto. Dopo due mesi e mezzo di attesa e con un giorno di ritardo sul tabellino di marcia, il sindaco Daniele Benedetti ha reso noto il nuovo assetto della squadra di governo. Come si sussurrava da giorni, i sette assessori, congelati all’indomani dell’ennesimo capitombolo in consiglio comunale, sono stati tutti confermati e di spazio per nomi e volti nuovi non ce n’è stato.
La delega ad hoc per il Riassetto post-riforme La ridistribuzione, però, è sostanziosa e almeno su un paio di fronti accoglie le istanze avanzate da tempo dalle parti sociali, associazioni di categoria in testa. Le uniche novità, naturalmente al netto dei nuovi incarichi, sono la delega ad hoc per il Riassetto dei servizi nel quadro delle riforme regionali, affidata a Paolo Proietti, e la riunificazione di Trasporti, mobilità e viabilità, assegnato al vicesindaco Stefano Lisci. Finito, invece, l’esperimento sugli incarichi Sociale-Bilancio che nel rimpasto di inizio 2011 vennero messi nelle mani di Proietti e presentati come una formula innovativa e particolarmente efficace in tempi di tagli.
Al Sindaco la sanità al vice Trasporti e viabilità Entrando nel merito della ridistribuzione, va subito detto che il sindaco Benedetti, oltre a Prociv e Partecipazione, ha deciso di tirare a sé deleghe strategiche per la città come Sanità e Turismo. Sarà, insomma, il primo cittadino a farsi carico dei riflessi che la riforma regionale avrà per il sistema locale, ospedale in primis. Il vicesindaco Stefano Lisci, invece, lascia sul campo Centro storico e Innovazione tecnologica, mantiene l’Ambiente e incassa Viabilità, trasporti e mobilità e Polizia municipale.
Alleggeriti Cintioli e Lezi Deleghe, queste ultime due, finora di competenza dall’assessore Giancarlo Cintioli a cui viene tolto anche lo Sport. L’ex consigliere regionale, insomma, mantiene Lavori pubblici, Manutenzione del territorio e acquista Innovazione tecnologica e Servizi cimiteriali, prima, rispettivamente, di Lisci e Proietti. E di incarichi pesanti ne ha persi anche l’assessore Margherita Lezi che dopo avere passato lo Sviluppo economico a Proietti e il Turismo al sindaco, dovrà occuparsi di Centro Storico, Risorse Umane, Pari opportunità e Programmazione comunitaria.
Proietti titanico Ma il vero gigante della giunta è Paolo Proietti, giovane commercialista spoletino che dall’inizio del mandato fa quadrare, con la delega al Bilancio, i conti di palazzo municipio. Già nel rimpasto 2011 a Proietti era stato affidato il delicato comparto del Sociale nel tentativo, riuscito, di far garantire, a chi il polso della situazione ce lo ha davvero, il mantenimento dei servizi. Da oggi l’assessore, pur perdendo il Sociale, è chiamato a farsi carico dello Sviluppo economico e a lavorare a tutte le misure pratiche che, con l’arrivo del ciclone delle riforme, serviranno per il Riassetto dei servizi. Roba non di poco conto.
Alla Vargiu il Sociale, a Cerasini lo Sport e Cerami resta A doversi occupare del Sociale sarà, dunque, l’ex professoressa Battistina Vargiu che mantiene, naturalmente, Scuola e Politiche giovanili, ma passa alla Lezi le Pari opportunità. L’altro giovane assessore, Juri Cerasini, dalla ridistribuzione guadagna lo Sport e mantiene Urbanistica e Edilizia popolare. Resta a Spoleto, infine, Vincenzo Cerami. Rispediti al mittente tutti i rumors su un suo possibile abbandono, lo sceneggiatore di La vita è bella ha fortemente voluto proseguire l’esperienza nella città del Festival, rinnovando disponibilità e impegno. La Cultura, quindi, resta in buone mani seppur in attesa di un’accelerazione.
Le parole del sindaco «Ho lavorato due mesi per trovare una soluzione di omogeneità tra i settori nel tentativo di dare risposte organiche e tempestive ai problemi della città. Confermando pienamente la fiducia nella mia squadra – si legge – la nuova distribuzione tiene conto delle indicazioni emerse dalle consultazioni e della trasformazione in atto determinata dalle riforme che impongono un riassetto delle istituzioni ed una riorganizzazione dei servizi pubblici. Contemporaneamente ci sarà una riorganizzazione coerente della macchina comunale che nei prossimi giorni comunicherò nei particolari. Ma la seconda fase sarà dedicata alla attivazione dei tavoli con la città per arrivare a condividere gli obiettivi ritenuti più urgenti ed importanti da qui alla fine del mandato. Mi aspetto che la città si metta in gioco insieme a noi e che tutti facciano la propria parte per Spoleto, come più volte molti attori locali hanno dichiarato, offrendo piena disponibilità e collaborazione per trovare insieme le migliori soluzioni, in primo luogo per lo sviluppo e il lavoro».



