di Maurizio Troccoli e Chiara Fabrizi 

Massimo è padre di un bimbo di 7 anni affetto da diabete di tipo 1. Almeno otto volte giorno deve misurare i livelli di glicemia del piccolo utilizzando il pungi-dito e le striscette reattive. Presidi sanitari che la Regione Umbria eroga gratuitamente, ma non in quantità sufficienti, costringendo la famiglia ad acquistarli in farmacia e quindi a sostenere costi ulteriori che nel caso in questione si aggirano intorno ai 250 euro al mese.

L’appello di Massimo Ed è per questo che Massimo da un paio di settimane ha aperto una petizione su  Change.org destinata ad approdare sul tavolo del ministro della Salute Beatrice Lorenzin a cui chiede di intervenire «sulla Regione per fornire quantitativi più alti di materiali per il controllo del diabete di tipo 1». Attualmente l’iniziativa dello spoletino ha raccolto oltre 1.600 sottoscrizioni ed è stata rilanciata da Healthdesk.it.

Striscette reattive insufficienti Massimo raggiunto telefonicamente da Umbria24 ha spiegato: «Mio figlio ha 7 anni e sta imparando in questo periodo a gestire le sue crisi, ma è ancora troppo piccolo per essere autonomo, specialmente di notte, tanto che io sono costretto ad alzarmi almeno tre volte per controllargli la glicemia». I presidi sanitari e in particolare le striscette reattive che la Regione Umbria fornisce a Massimo per suo figlio ammontano a 125 mensili, altrettanti pungi-dito e 400 aghi.

Costretto a spendere 250 euro ogni mese Ma come si diceva i materiali non sono sufficienti: «Mio figlio – continua a spiegare il papà – ha bisogno di almeno otto esami giornalieri, che salgono anche a 12 quando ha l’influenza come in questi giorni, ciò significa che consumiamo mensilmente almeno 240 striscette reattive». Praticamente il doppio di quelle erogate dalla Regione: «Considera – spiega – che una confenzione di striscette costa 50 euro e ne contiene appena 25, quindi ogni mese io sono costretto a sborsare circa 250 euro per poter controllare la glicemia di mio figlio».

«Ministro Lorenzin e Regione facciano qualcosa» Da qui la petizione e la richiesta al ministro Lorenzin: «Il problema è particolarmente diffuso tra i diabetici di tipo 1, tanto che – racconta Massimo – sul web esistono piattaforme di scambio dei presidi sanitari, credo dunque che sia arrivato il momento che il ministero intervenga, sollecitando le Regioni a fornire quantitativi più alti di materiali, aiutando famiglie già gravata dai sacrifici che derivano dalla gestione della malattia».

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4 replies on “Spende 250 euro al mese per controllare il diabete al figlio: papà Massimo scrive al ministro Lorenzin”

    1. Cosa vuol dire che in Thailandia costano 15 euro? Il problema non è questo. Esiste più di un dispositivo capace di fare una misura al minuto e di vedere il trend grazie ad un grafico. Un capillare sottocutaneo agganciato ad un dispositivo grande quanto un bottone, nessun filo che si possa incastrare chissà dove. Il suo costo è di poco più di 60 euro ogni 14 giorni e la Glicemia può essere controllata quando si vuole. Utile per tantissimi aspetti. Perché lo stato non lo rende disponibile? Perché continuare a spendere tantissimo dalle tasche degli italiani e obbligare un genitore a spendere tantissimo per poter stare dietro a proprio figlio? Le notti insonni non si contano più e la tortura a questi piccoli angeli è incommensurabile. Stato italiano svegliati e fai realmente gli interessi del tuo popolo mettendo in pratica quanto nella carta è già scritto.

  1. Ho scritto quanto di seguito al Ministro, poi a Salvini e anche a Di Battista ma nessuno mi ha risposto, volevo far presente quanto ho esposto soprattutto al br
    avissimo Papa’ Massimo
    Ciao Matteo,
    sono un tuo stimato sostenitore, padre e marito di una bellissima moglie che purtroppo è affetta da Diabete Mellito Tipo 1. ( diabete giovanile insulinodipendente )
    Scrivo a te perchè non so a chi altro rivolgermi, in quanto altri diabetici hanno già esposto il problema al ministro Lorenzin senza aver mai avuto nessuna risposta.
    Chi è affetto da Diabete Mellito 1 è costretto ad iniettarsi l’insulina ogni qualvolta deve mangiare e prima del pasto fare un ulteriore buco nel dito per verificare i valori di glucosio nel sangue in base ai quali si decide la quantità di insulina da iniettare.
    La malattia è cronica ma se si riesce a tenerla sotto controllo si portano al minimo i rischi delle svariate complicazioni che porta il diabete.
    Vengo al punto:
    Diabetes Research Center dell’Istituto San Raffaele di Milano, ha inventato il Glycolaser, un misuratore di glicemia che permette di misurare i livelli di glucosio nel sangue senza la puntura.
    E’ stato già brevettato a livello mondiale ma sicuramente le case farmaceutiche hanno impedito l’immissione in commercio.
    Nel 2014 gli israeliano hanno inventato un’altro strumento che misura la glicemia anch’esso senza la fastidiosa puntura chiamato Glucotruck il quale appoggiandolo nel lobo dell’orecchio rileva senza alcun fastidio i livelli di glucosio.
    Mettendo in commercio questi apparecchi lo stato Italiano risparmierebbe 7,5 miliardi di euro.
    Ti faccio l’esempio pratico:
    in italia ci sono circa 3.500,000 di persone affette da diabete, la sanità annualmente spende per il controllo glicemico circa 2.600,00 euro a persona moltiplicato per i malati fanno 9,1 miliardi di euro.
    Il costo dell’apparecchio è di circa 350 euro moltiplicato per gli ammalati fanno 1,4 miliardi e non è detta che l’apparecchio non duri più di un anno.
    Conto su di te, mia moglie si buca le dita mediamente 8 / 10 volte al giorno ha 32 anni ha le dita massacrate e soprattutto quando siamo in mezzo alle altre persone è sempre in imbarazzo.
    Spero farai presente la problematica soprattutto per tutti quei bambini che sono costretti a bucarsi tutti i giorni come mia moglie.

    Grazie e continua così non mollare sei il migliore.

  2. Salve a tutti voi questo è un problema che è frequente anche qua in Campania e non solo questo noi genitori di un bambino di 7 anni diabetico di tipo 1 siamo costretti tutti i giorni a recarci a scuola per la misurazione e un eventuale somministrazione del insulina quanto esiste una legge regionale Campania n ° 9 del 22 luglio 2009 art 17 comma 6 che prevede una figura infermieristica tentissime volte ho scritto alla lorenzin senza risposta ho scritto a tutti i media ( striscia le iene barbara durso ecc ecc) solo indignato speciale e stato l’unico media che ci è stato vicino e ha publico un servizio questo è l’Italia il paese dei Magnoni i non riescono a garantire una vita più adeguata per i bambini spero che il mio appello qualche giorno arrivi a qualcuno che abbia un grande anima saluto tutti voi

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