Sono le 12.50 circa quando le agenzie di stampa battono la notizia che sarà Sergio Sottani a svolgere le funzioni di pm nelle udienze preliminari, previste nei prossimi giorni a Perugia, del processo G8 sui presunti illeciti nella gestione degli appalti dei Grandi Eventi. A deciderlo oggi il Plenum del Csm che ha approvato la richiesta, avanzata dal Procuratore generale della Repubblica della Corte di Appello di Perugia di applicazione extradistrettuale alla Procura della Repubblica del tribunale di Perugia. Sergio Sottani infatti era stato trasferito l’8 agosto scorso come procuratore al tribunale di Forlì.
Continuità con le indagini Le indagini preliminari dell’inchiesta sul G8 tuttavia erano state svolte da Sottani, in qualità di pubblico ministero a Perugia. Da qui la richiesta di presiedere le udienze preliminari che si terranno il 19, 20, 21 e 24 settembre prossimo per continutità con le indagini. La richiesta è stata approvata dal Csm a maggioranza con un astenuto, il Consigliere Angelo Antonio Racanelli.
Bertolaso al vetriolo Non passano neanche otto ore che le agenzie di stampa battono un commento al vetriolo dell’ex capo della protezione civile Guido Bertolaso, indagato insieme ad altre 20 persone nell’inchiesta. «Non avevo il minimo dubbio che il Csm autorizzasse il dott. Sottani a lavorare part-time a Forlì e Cesena per partecipare alle udienze preliminari di Perugia nella vicenda giudiziaria che mi riguarda». «Come – aggiunge – non ho dubbi che, una volta rinviato a giudizio, cosa che do per scontata visto come si sono svolte le indagini fino ad oggi, sarà sempre il dott. Sottani a sostenere la pubblica accusa nel processo che verrà». «Ciò che appare da un lato evidente e dall’altro stravagante – per Bertolaso – è che la procura di Perugia sia a corto di magistrati tanto da dover ricorrere ad aiuti ‘esternì come quello di pm in prestito quale il dott. Sottani e la d.ssa Matteini, già impegnata in corte d’appello del capoluogo umbro. Questa, a quanto pare, è l’unica soluzione possibile quando risulta necessario sostenere una determinata accusa basata su false premesse e fatti mai accaduti come documentalmente dimostrato dal sottoscritto nella memoria depositata e consultabile su internet al sito www.guidobertolaso.net».
Solo Sottani può accusarmi nonostante fatti «Chi oltre al sig. Sottani può avere il coraggio di sostenere – conclude Bertolaso – che ero a capo del dipartimento del turismo? Che per tale ragione ho costretto l’ing. Balducci a condurre procedure d’appalto fuori dalla norma? Chi può dimostrare che gli atti concorsuali hanno visto la mia partecipazione? Chi può dimostrare che abbia garantito quella protezione globale che invece si è rivelata, per stessa ammissione degli interessati un atto di pirateria, una rapina nei loro confronti? Questi sono i fatti, il resto solo chiacchiere, calunnie e illazioni a partire dalle case in Costa Azzurra e ai conti all’estero per finire con i soldi alle figlie ed ai parenti, ma, nonostante tutto, continuo a sforzarmi di aver fiducia nella giustizia del paese che ho servito con tanta passione».


