Polizia in azione. Foto Fabrizio Troccoli

I poliziotti lo hanno rintracciato in un albergo a quattro stelle vicino alla stazione centrale di Milano.

Il manovratore L’uomo, un albanese di 31 anni, residente a Loreto (An), è stato arrestato. Gli è stato notificato un provvedimento di custodia cautelare emesso dal gip di Perugia lo scorso 5 gennaio e che ha visto coinvolti 36 albanesi che gestivano una filiera della cocaina, dall’approvvigionamento allo spaccio al dettaglio.

LA MAXI OPERAZIONE E GLI ARRESTI

Il traffico di cocaina E proprio di spaccio al dettaglio si occupava l’uomo arrestato che, all’interno dell’organizzazione, rivestiva il ruolo di pusher. Fedele affiliato al sodalizio criminale, era il depositario della fiducia degli alti vertici dell’organizzazione per quanto riguarda la gestione della droga, stoccata e in attesa di essere distribuita al dettaglio, nonché del danaro frutto dell’attività illecita, che gestiva per pianificare lo smercio al minuto.

La ricostruzione Fitta la sua rete di clienti, con la quale manteneva contatti quotidiani e che incrementava con il passaparola. Ma tra i suoi compiti c’era anche l’addestramento dei ‘piccoli spacciatori’, ai quali insegnava i trucchi del mestiere per eludere i controlli delle forze di Polizia. La centralità del suo ruolo è emersa indiscutibilmente dagli elementi acquisiti dai poliziotti della squadra Mobile della questura che lo hanno incastrato dopo una complessa attività investigativa.

Il mattoncino aggiunto «Con l’arresto di questo elemento – ha detto la polizia – si mette a segno un ulteriore punto nell’operazione di smantellamento del pericoloso sodalizio, ben radicato e strutturato con diramazioni estese sul territorio nazionale».