di Enzo Beretta
Verrà emessa il 3 aprile la sentenza la sentenza nei confronti di Davide Pecorelli contro il quale la Procura di Puke ha chiesto otto anni di carcere. L’imprenditore tifernate di 49 anni, infatti, viene processato in Albania dove si è finto morto carbonizzato in un’auto per poi montare su un gommone a cercare un inesistente tesoro di monete al largo dell’Isola di Montecristo. La decisione del giudice era attesa per oggi ma il magistrato ha preso tempo rinviando l’udienza di tre settimane.
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Le accuse Pecorelli viene ritenuto responsabile dei reati di truffa, vilipendio delle tombe, azioni che impediscono la scoperta della verità, distruzione della proprietà mediante incendio e attraversamento illecito del confine. «Non sono un criminale e neppure un assassino – aveva detto il 49enne -. Ho sbagliato e pagherò per i miei errori, come ho fatto tante altre volte nella mia vita, ma una condanna così pesante oggettivamente non sarebbe giusta. Otto anni di carcere in Albania? Sono terrorizzato solo all’idea».
