di Fra. Mar.

Il gip di Rimini non esita a definirlo «giusto clamore giornalistico» quello che ha suscitato la tragica notizia della morte di Lamberto Lucaccioni, e che «evidentemente – prosegue il giudice – ha portato alla luce un problema, quello dell’uso delle droghe tra i più giovani che frequentano locali e discoteche della riviera». Il giudice racconta di come neanche un anno fa, un soggetto aveva patteggiato per cessione di droga e lesioni colpose per un episodio analogo. In quel caso una giovane era andata in coma, e anzi, sottolinea il gip «era entrata in stato comatoso nel locale».

IL 19ENNE: «DOVEVO MORIRE IO»
SI DIMETTE IL GENERAL MANAGER DEL COCORICÒ

Sono sempre pr «La circostanza che desta preoccupazione – scrive il giudice – è che anche in tale occasione o protagonisti diretti e indiretti della vicenda risultano essere ragazzi che svolgevano funzioni di Pr o che collaborano con questi per la discoteca Cocoricò».

LA MADRE DEL 19ENNE: «HA FATTO ERRORE GRANDISSIMO»

No risarcimenti ma maggiori controlli «Dunque – stigmatizza il gip nell’ordinanza – al di là di proclami e/o di rivendiche risarcitorie nei confronti di coloro che “diffamerebbero” la reputazione del locale, la proprietà/gestione della discoteca dovrebbe essere invece stimolata ad adottare un regime di controlli/sorveglianza maggiormente puntuale, affidabile e più credibile e non solo all’interno del locale, ma pure nella selezione dei giovani a cui vengono affidati i compiti di Pr, perché appare oltremodo evidente che se lo spaccio trova origine proprio in coloro che pubblicizzano il locale e offrono biglietti e inviti per ingressi scontati c’è il rischio che la stessa discoteca diventi il ritrovo di giovani dediti all’uso delle droghe».

I FUNERALI DI LAMBERTO LUCACCIONI

Pr? Persone come il 19enne di Città di Castello adesso denunciato, che«metteva in lista i giovani provenienti da Città di Castello per agevolare il loro ingresso in discoteca». Anche se lui stesso, interrogato, ha precisato di «non essere un Pr del Cocoricò ma di collaborare con omissis in relazione alle liste al fine di avere sconti e drinks in omaggio». La discoteca adesso, dopo le dimissioni del General Manager fabrizio De Meis, rischia anche un provvedimento amministrativo da parte del questore di Rimini che sta valutando che decisione adottare dopo aver letto la dettagliata informativa che i carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Riccione gli hanno messo sul tavolo. Insomma, il Cocco,  – anche se a più riprese è stata difesa anche da moltissimi giovani che puntano il dito contro chi si droga e non contro i gestori del locale – rischia una sospensione della licenza.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.