Oltre alla denuncia penale, potrebbero arrivare pesanti sanzioni dall’Asl per il ginecologo accusato di peculato e truffa a danno del servizio sanitario nazionale per aver ricevuto privatamente i pazienti e intascato tutto il corrispettivo, pur operando in regime di intramoenia. Ad intervenire con una nota il direttore generale dell’azienda sanitaria Umbria 1 (che ha assorbito la Asl 1 di Città di Castello e la Asl 2 di Perugia) Giuseppe Legato, il quale esprime i suoi ringraziamenti alla guardia di finanza, annunciando di aver «avviato anche una verifica interna approfondita per accertare l’irregolarità e adottare gli opportuni provvedimenti».
INTRAMOENIA, LA SENTENZA DEL TAR E I RISCHI DI AUMENTI PER TUTTI
Verifiche interne «Ringrazio la compagnia di Perugia della Guardia di Finanza – dichiara Legato – per la collaborazione e la discrezione con cui ha condotto l’indagine. Un’indagine per la quale la nostra azienda, come struttura e attraverso gli uffici competenti, ha fornito la massima cooperazione». «Come azienda – precisa Legato – abbiamo il dovere di controllare e operare affinché tali condotte, a danno del servizio sanitario pubblico e della comunità, non si verifichino. Gli strumenti di cui disponiamo ci permettono di individuare questo tipo di irregolarità e abbiamo subito avviato delle verifiche interne al fine di adottare i provvedimenti del caso, che vanno dalla sospensione dell’attività libero professionale in regime di intramoenia presso la struttura pubblica fino al licenziamento».
Danno all’immagine Il medico in questione con la sua condotta non soltanto avrebbe violato il rapporto di esclusività con l’azienda sanitaria di cui è dipendente, dalla quale ha ricevuto la relativa indennità, ma le ha procurato un danno economico derivato dal mancato incasso delle somme di propria competenza, che equivalgono a circa metà dell’importo pagato dal paziente per la visita, per un totale complessivo di circa 37 mila euro. «Inoltre – conclude Legato – ha procurato un danno all’immagine dell’azienda e di tutti quegli operatori e professionisti che operano ogni giorno con correttezza, responsabilità e professionalità».

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