Sono fuggiti ai carabinieri e poi hanno fatto perdere le loro tracce scappando a piedi nella notte. Ma i militari dell’Arma hanno comunque sventato quello che poteva diventare un raid notturno di furti nelle abitazioni di Sangemini. Un piano organizzato in trasferta, visto che l’auto su cui i tre uomini viaggiavano è risultata rubata a Foligno nel novembre scorso. Quanto basta, secondo i carabinieri, per pensare ad una organizzazione che lavora “in trasferta”, con colpi mordi e fuggi su tutto il territorio.
Il posto di blocco E’ successo tutto nella notte tra mercoledì e giovedì. Ad un controllo dei carabinieri una Opel Corsa con tre uomini a bordo ha destato sospetti. La targa è risultata subito appartenente ad un mezzo rubato a Foligno. Quando l’uomo alla guida ha capito di essere sotto tiro, ha accelerato. I militari, conoscendo il territorio, hanno “spinto” l’Opel Corsa su una strada senza uscita: a quel punto i tre uomini sono fuggiti a piedi e riuscendo a far perdere le proprie tracce, sfruttando il buio e la campagna.
Le ricerche A quel punto l’attenzione dei carabinieri si è concentrata sull’auto: dopo il sequestro, via ai prelievi per rilevare eventuali tracce dei fuggitivi. Prelievi che nei prossimi giorni potranno offrire nuovi riscontri. In più all’interno è stata trovata anche un’altra targa, anche questa risultata rubata sempre a Foligno, stavolta nel dicembre scorso. Da qui la ricostruzione dei carabinieri: si tratta di una banda di “trasferisti”, ladri provenienti da fuori provincia pronti a colpire negli appartamenti della zona.

…. ma i nostri Carabinieri …. le pistole le portano ancora ? ….