di Fra. Mar.
Il sequestro probatorio di tutti i registri di carico e scarico rifiuti di Ponte Rio, Borgogiglione e Pietramelina, è stato eseguito martedì sera dagli uomini del Nipaf del Corpo Forestale dello Stato. Un nuovo importante passo avanti nell’inchiesta che sta facendo tremare Gesenu e che da qualche tempo era rimasta sottotraccia, con un lavoro, che non è mai smesso. La notizia è riportata nell’edizione umbra de La Nazione.
Attività organizzata «Si evidenzia – scrive il pm Valentina Manuali nel provvedimento – la sussistenza di un’attività organizzata in capo alla Gesenu spa con la collaborazione dei responsabili dei laboratori di analisi e di altri soggetti, finalizzata allo smaltimento illecito di ingenti quantità di rifiuti, compiuto attraverso operazioni di trattamento inadeguate. In particolare – dice ancora il pm – la complessa struttura organizzativa della Gesenu, costituita da consistenti mezzi e impianti, viene utilizzata anche per smaltire illecitamente e sistematicamente ingenti quantitativi di rifiuti».
14 indagati L’inchiesta coordinata dalla direzione distrettuale antimafia di Perugia ha per ora messo in fila le accuse di traffico e smaltimento illecito di rifiuti contestate, a vario titolo, a 14 persone, tra cui l’ex Ad Silvio Gentile, il direttore tecnico di Tsa Luciano Sisani e il suo omologo di Gesenu Giuseppe Sassaroli, il presidente del Cda di Tsa Roberto Lombrici.
