E’ di questa notte la notizia di tre giovani, due dei quali albanesi e uno di origine campana, fermati dai carabinieri della compagnia di Assisi con l’accusa di ricettazione e molto altro ancora.

Le indagini I militari dell’aliquota Operativa, insieme al personale della stazione di Santa Maria degli Angeli hanno raccolto e sviluppato le segnalazioni di auto sospette, verosimilmente rubate alcuni giorni addietro, pervenute anche telefonicamente alla centrale Operativa. Gli inquirenti hanno passato al setaccio tutti i modelli di autovetture asportate negli ultimi quindici giorni tra Umbria e Marche giungendo alla conclusione che con ogni probabilità i malviventi utilizzavano un’auto di piccola cilindrata, risultata rubata, per compiere le loro scorribande serali e notturne consumando furti in appartamento e in danno di esercizi pubblici.

L’auto ricercata L’attenzione si è poi focalizzata su una Citroen rubata ad Ancona la notte tra il 21 ed il 22 ottobre. E per i militari del maggiore Sivori sono iniziati una lunga serie di servizi di appostamento che alle sette e mezzo di ieri sera hanno portato al fermo per ricettazione di tre soggetti, trovati in possesso di numerosi attrezzi da scasso, grimaldelli, due coltelli, alcune bottiglie di liquore risultate rubate e anche circa cinque grammi di droga. Due di loro sono cittadini albanesi irregolari sul territorio nazionale: uno di questi, stando alle prime indiscrezioni, sarebbe gravato anche da un ordine di espulsione dall’Italia e sottoposto all’obbligo di firma in questura. Il suo connazionale, anch’egli senza fissa dimora, è risulta avere precedenti per reati contro il patrimonio commessi tra Assisi e Foligno. L’italiano ha invece alle spalle precedenti per furto, rapina e molto altro ancora: tutti i reati sarebbero stati commessi tra Pordenone, Treviso e Perugia.

L’operazione Alle 19,30 circa di ieri i carabinieri hanno visto transitare sul viale D’Annunzio, una Citroen C3 con tre soggetti a bordo che girovagavano con fare sospetto nei pressi di alcune villette nascoste dalla vegetazione e di un luogo di culto. I militari hanno ritenuto che l’auto di piccola cilindrata potesse essere proprio quella sulla quale si erano concentrati gli accertamenti. Non appena hanno visto scendere dal mezzo due giovani hanno deciso di intervenire: i due sono stati bloccasti poco lontano dal veicolo mentre il terzo complice si trovava ancora a bordo del mezzo. L’azione è stata fulminea: i tre non si sono accorti di niente e non hanno avuto nemmeno il tempo di abbozzare la benché minima reazione. Ai loro polsi sono scattate subito le manette per la ricettazione della macchina. In caserma poi, a seguito di una più approfondita perquisizione i carabinieri hanno rinvenuto coltelli, cacciaviti, grimaldelli, punteruoli e quant’altro potesse servire a commettere furti in appartamento. Per tutti si sono aperte le porte del carcere. L’accusa è di concorso in ricettazione, possesso ingiustificato di chiavi e grimaldelli, porto abusivo di arma e porto di strumenti atti ad offendere: i tre fermati dovranno spiegare al giudice per le indagini preliminari perché si trovassero a bordo di quella macchina rubata ad Ancona circa tre settimane fa e le ragioni che li hanno spinti a recarsi a Santa Maria degli Angeli.