Erano accusati di aver ricattato un giovane minacciando di diffondere su internet il video di una chiamata a sfondo sessuale con una ragazza, costringendolo a versare 1.300 euro attraverso quattro bonifici. Per due imputati campani, finiti a processo per estorsione, il pubblico ministero aveva chiesto condanne rispettivamente a due anni e otto mesi e a due anni e tre mesi di reclusione. Il tribunale di Perugia li ha invece assolti entrambi, con formula dubitativa.
La sentenza La decisione è stata pronunciata oggi dal primo collegio del tribunale di Perugia, composto dai giudici Angela Avila, Edoardo Esposito e Costanza Coli. I due imputati, difesi dagli avvocati Alberto Catalano e Chiara Camilletti, sono stati assolti nonostante le richieste di condanna avanzate dalla Procura. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 90 giorni.
Le accuse I fatti contestati risalgono al luglio 2022. Secondo la ricostruzione accusatoria i due avrebbero minacciato un giovane di pubblicare online una videochiamata a contenuto sessuale intercorsa con una ragazza, utilizzando il filmato come strumento di pressione per ottenere denaro. La vittima, temendo la diffusione delle immagini, sarebbe stata costretta a effettuare quattro bonifici per complessivi 1.300 euro. Nel capo di imputazione la Procura contestava ai due di aver agito «in concorso tra loro e con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso», costringendo la persona offesa a versare la somma, con un corrispondente danno economico.
Il processo Nel corso del dibattimento erano stati ascoltati anche il giovane che aveva denunciato il ricatto e un agente della polizia postale, chiamato a riferire sugli accertamenti svolti nell’ambito delle indagini. Al termine del processo, come detto. il collegio ha pronunciato una sentenza di assoluzione per entrambi gli imputati.
