di En.Ber.
Tremila euro per ottenere i giusti suggerimenti e superare i quiz della patente di guida: il giudice Piercarlo Frabotta ha condannato a sei mesi di carcere un 40enne del Bangladesh, una 37enne ecuadoriana e un 42enne albanese. Secondo la ricostruzione dell’accusa il candidato «all’esame teorico per il conseguimento della patente di guida presentava come proprie le risposte ai quiz che invece gli venivano suggerite dall’esterno attraverso l’apparecchiatura di ripresa audiovisiva di cui era stato dotato». Gli altri due vengono ritenuti responsabili di aver «agito a fini di lucro avendo pattuito, per la prestazione illecita, un corrispettivo di tremila euro, dei quali 1.500 incassati prima dello svolgimento della prova d’esame». Nel capo di imputazione è spiegato che gli altri due presunti complici «dotavano il candidato di una felpa con cappuccio all’interno della quale era occultata l’apparecchiatura di ripresa audiovisiva collegata con l’esterno». In particolare la donna «fungeva da intermediaria e metteva a disposizione l’apparecchiatura e un esperto della materia che suggeriva al candidato le risposte esatte ai quiz».
