Il carcere perugino di Capanne (Foto Fabrizio Troccoli)

di Francesca Marruco

Ha scelto la strada del silenzio don Elvio Re, il sacerdote 62enne arrestato dai carabinieri di Assisi martedì scorso con l’accusa di violenza sessuale. L’uomo, difeso dagli avvocati Colleoni e Paccasassi, è comparso venerdì mattina davanti al giudice per le indagini preliminari Alberto Avenoso e al sostituto procuratore di turno Gemma Miliani. Il gip in giornata ha convalidato l’arresto ed emesso un’ordinanza di misura cautelare in carcere.

In silenzio Il religioso si è dunque avvalso della facoltà di non rispondere, non fornendo alcuna versione dei fatti ai magistrati. Don Elvio è stato arrestato dopo che martedì scorso una cinquantenne originaria delle Marche come lui, lo ha denunciato per violenza sessuale. La donna è stata aggredita nella sua abitazione di Santa Maria degli Angeli martedì mattina. Secondo quanto ha raccontato ai militari don Elvio, che si era presentato come padre Angelo, l’avrebbe aggredita strappandole i vestiti di dosso e procurandole una contusione alla spalla.

Crescendo L’episodio accaduto a pochi giorni dall’arrivo del Papa nella città serafica, sarebbe solo il culmine di una persecuzione durata oltre un anno. Don Elvio e la donna si sarebbero infatti conosciuto dopo che il prete aveva dato ospitalità e, sembra anche del denaro, alla figlia della donna. Il religioso avrebbe aiutato economicamente anche la donna aggredita che chiamò i carabinieri la prima volta nell’aprile del 2012 quando lui l’aveva già molestata.

I tre episodi In quel periodo lei era agli arresti domiciliari e lui avrebbe cercato di molestarla. Lo stesso sarebbe accaduto altre due volte. Sembra infatti che dalle iniziale avances telefoniche, anche se molto spinte, il prete da un certo momento in poi abbia iniziato a pretendere di più. La donna lo aveva denunciato tre volte nell’ultimo anno e mezzo. Ma questo non lo ha fermato. Anzi. Le denunce erano in un fascicolo del pm Angela Avila che adesso probabilmente verrà accorpato a quello per la violenza sessuale.

La nota Il vescovo della Diocesi di Teramo-Atri, mons. Michele Seccia, in una nota stampa si dichiara «sorpreso, esterrefatto, meravigliato e profondamente addolorato dalla notizia che un sacerdote abbia messo in atto comportamenti non consoni all’esercizio del suo ministero, tanto più rivolti a danno della persona».

Il legale Il vescovo, appresa la notizia, ha provveduto all’invio di un legale di fiducia, l’avvocato Massimo Spaccasassi, con il compito di seguire da vicino la vicenda e chiarirne tutti i contorni. Per quanto concerne l’azione giudiziaria, il vescovo si rimette con fiducia all’azione della Magistratura, alla quale è demandato il compito di condurre le indagini finalizzate ad accertare la verità. Il vescovo aveva già provveduto a sospendere il sacerdote.

One reply on “Sacerdote arrestato per violenza sessuale, non risponde al gip e resta in carcere”

  1. conosco molto bene don elvio e non posso credere che abbia fatto una cosa del genere.
    Secondo me è stato incastrato.Conosco anche i rom,a giulianova ci sono anche troppi !!!

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