di F. M.
12 furti. Tanti ne avrebbe messi a segno l’albanese arrestato il 14 novembre scorso dai militari della compagnia di Assisi. Altri sette invece sarebbero andati a vuoto. Secondo i carabinieri di Assisi guidati dal capitano Andrea Pagliaro, i furti li avrebbe messi a segno insieme ad altri due complici che i carabinieri stanno per identificare. In soli cinque giorni dal 10 al 15 novembre tra Passignano sul Trasimeno, Torgiano, Bastia Umbra, Torgiano, Castel Rigone e Magione.
Merce riconosciuta L’attribuzione dei furti è stata portata a termine dopo che le persone derubate hanno visionato e riconosciuto i loro oggetti sul sito carabinieri.it . Gli stessi oggetti sono in fase di restituzione a tutti i legittimi proprietari. La refurtiva, molto ingente, era stata ritrovata nella Passat Grigia a bordo della quale era stato fermato.
Il kit del ladro I monili erano contenuti in cinque federe di diverso colore. Particolare questo che aveva fatto pensare da subito che ogni federa si riferisse ad una casa. Inoltre, i carabinieri hanno recuperato un vero e proprio kit del perfetto ladro: mazze, spranghe di ferro, cacciaviti, altri arnesi da scasso e guanti da lavoro. Ma c’era un elemento in più che potrebbe facilitare l’opera dei militari per ricostruire i movimenti del pericoloso gruppo criminale: un trapano a mano (come quello utilizzato per aprire la finestra nell’ultima rapina perpetrata a Brufa o in altre rapine in villa nella zona) ed un uncino di ferro per l’apertura – attraverso il foro praticato nel legno – degli infissi.

