Erano residenti a Deruta e Perugia tre dei quattro componenti di una banda di romeni dedita ai furti sgominata dai carabinieri di Sansepolcro insieme ai colleghi di Jesi, Matelica e Cesena. Secondo quanto ricostruito dai militari, i quattro, due uomini – di cui uno residente a Perugia – e due donne, entrambe residenti a Deruta, sono responsabili di parecchi furti messi a segno in abitazioni, esercizi commerciali e aziende. Furti particolarmente violenti in cui usavano tombini e grate per entrare negli immobili da svaligiare.
Dove I furti si sono consumati nelle province di Arezzo, Siena, Macerata e Ancona. In un bar di Sansepolcro la stessa banda sarebbe entrata in azione tre volte. Ed è proprio partendo da quei furti che i carabinieri hanno iniziato a seguire gli spostamenti dei quattro: le due donne e un uomo sono stati arrestati a Castelbellino, dopo aver messo a segno l’ennesimo colpo.
Le due bande Il quarto componente della banda, residente a Perugia, è stato arrestato a Sinalunga mentre cercava di rubare nel bar della stazione. Parallelamente i militari hanno iniziato ad indagare anche su un’altra banda, collegata alla prima, e guidata da un trentenne albanese residente a Perugia. La seconda banda sarebbe specializzata in furti in appartamenti e l’uomo sarebbe ritenuto responsabile di alcuni furti avvenuti nel novembre scorso a Pieve Santo Stefano e di altri tre colpi in cui sono state portate via tre auto di grossa cilindrata.
Il modus operandi Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, le due donne rimanevano al telefono durante i furti per segnalare l’eventuale arrivo delle forze dell’ordine, mentre gli uomini entravano in azione. Nella decina di furti accertati il danno è stato di oltre cento mila euro, senza contare gli ingenti danni creati da tombini e grate con cui sono state divelte le vetrate.
