(foto Fabrizi-U24)

«L’attuale situazione delle Forze dell’Ordine in Umbria è tutt’altro che rassicurante». Lo ha detto il Segretario Regionale Generale dell’Ugl, Enzo Gaudiosi durante una conferenza stampa. Oltre Gaudiosi, c’era anche il Segretario Provinciale Luca Benvenuti. «L’annuncio fatto nei giorni scorsi di un nuovo posto di Polizia in centro a Perugia, – ha detto ancora Gaudiosi  – non corrisponde a un’effettiva disponibilità di uomini e mezzi. L’aspetto politico è assolutamente positivo, e rispecchia una volontà di maggiore sicurezza in città, ma l’aspetto sindacale della faccenda è stato trascurato. A tutt’oggi non è chiaro come verrà gestito il nuovo posto di polizia, ne quanti uomini sono stati messi a disposizione».

Rinforzi non basteranno  «Nonostante una bizzarra affermazione parli, attraverso mezzi di comunicazione, di una situazione in “controtendenza” rispetto al panorama nazionale dove si chiudono i presidi di Polizia, i diritti dei lavoratori appartenenti alle Forze dell’Ordine sono la faccia buia e dimenticata della medaglia. Con una costante presenza di uomini sul territorio coesiste una realtà fatta di disagi sul posto di lavoro e di innumerevoli ore di straordinari non pagate. Ci sono Poliziotti – afferma Gaudiosi –  che arrivano a coprire turni di dodici ore al giorno, spesso sapendo che le ore in eccesso non verranno retribuite. I nuovi arrivi che andranno a rafforzare le Forze di Polizia in Umbria consistono in 54 uomini, ma benché si tratti di un numero considerevole, probabilmente non verranno seguiti da altri rinforzi».

Mancano i fondi anche per uno scooter  «La situazione risulta paradossale secondo tre aspetti: in primo luogo, mancano i fondi finanche per l’immatricolazione dei mezzi (ultimo caso, la dichiarazione del Ministero di non poter provvedere all’immatricolazione di uno scooter per mancanza dei 120 euro necessari). In secondo luogo, l’assoluta inadeguatezza dei locali come il posto di Polizia in piazza Italia, a Perugia, dove manca anche l’intonaco dalle pareti. Infine, le condizioni lavorative in alcune sedi distaccate risultano essere ai limiti del civile, come si può notare nel distaccamento territoriale di Città di Castello, dove le caldaie fuori norma e quindi spente, costringono i lavoratori a provvedere da se con stufe e coperte dall’inizio dell’inverno».

Protesta   Venerdì è previsto un incontro fra il Comandante della PolStrada dr.Nigro ed il Prefetto di Perugia per discutere delle precarie condizioni di Città di Castello, «ma se non si arriverà in fretta ad una conclusione – sostengono all’unisono Gaudiosi e Benvenuti-  ci vedremo costretti a portare avanti un’azione di protesta che preveda la chiusura del distaccamento».

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