Ventisei gennaio 2016. È questa la data in cui si discuterà l’udienza, di fronte al Tribunale del lavoro di Perugia, per una ventina di dipendenti ex Anas ora in forze alla Provincia. A darne notizia è Aldo Garofalo della segreteria regionale Uil: «Dopo innumerevoli tentativi di mediazione – scrive – tutti respinti dall’amministrazione provinciale, la Uil Fpl procede per le vie legali». Nel 1998 viene emesso il decreto legislativo con il quale si trasferiscono le funzioni amministrative a regioni ed enti locali e così nel 2001 questo blocco di dipendenti viene assegnato alla Provincia. Tutte le voci del trattamento economico fisso vengono confermate anche in caso di trasferimento «tuttavia la Provincia – continua Garofalo – sin dalla prima busta paga ometteva di calcolare la voce “premio di produzione” contenuta nella retribuzione mensile goduta dai ricorrenti come dipendenti Anas all’interno della retribuzione mensile base, con un’evidente e netta diminuzione salariare».
La vicenda Dalla sua la Provincia, in occasione dei tavoli sindacali ha spiegato che secondo la sua interpretazione il premio di produzione relativo all’Anas è da equiparare «al premio di produttività come voce variabile». «Ciò – dice Garofalo – non solo è profondamente illegittimo, ma è altresì fonte di discriminazione, in quanto altre amministrazioni locali (ad esempio il Piemonte) hanno assorbito nell’ottobre 2001 i dipendenti ex Anas, calcolando in perfetta conformità alla legge la retribuzione mensile». In più la Uil ha avviato la procedura di sollecito alla Commissione pari opportunità dell’Ue per ottenere una risposta all’esposto già presentato sul diritto alla parità di stipendio tra lavoratori che svolgono le stesse mansioni nella Provincia di Perugia».
