Aveva fatto perdere le sue tracce già dallo scorso anno il giovane spacciatore tunisino arrestato dalla seconda sezione della squadra mobile di Perugia. Era già sfuggito all’esecuzione delle ordinanze di custodia cautelare dell’operazione “Zbun”. Di lui, 25 anni e un ruolo di spicco nello spaccio al dettaglio a Perugia non c’era più traccia.
Il rientro Probabilmente era tornato in Tunisia per far calmare un po’ le acque. I poliziotti avevano infatti elementi a sufficienza per portarlo in carcere. Deve aver pensato di essere stato abbastanza all’estero per fare rientro a Perugia nella zona in cui abitualmente spacciava anche prima. Ma ai poliziotti della squadra mobile non è sfuggito il suo rientro, e stavolta avevano ben due ordinanze di custodia cautelare in carcere per lui.
Le due ordinanze La seconda era arrivata nel gennaio di quest’anno in seguito ad un’indagine dei carabinieri di Perugia, emessa dalla Direzione distrettuale antimafia per spaccio di stupefacenti sempre nel centro storico del capoluogo umbro, nel 2011. Come già appurato con “Zbun”, il giovane acquistava cocaina ed eroina dai grossisti napoletani e le rivendeva al dettaglio a Perugia.
In carcere I poliziotti lo hanno tenuto d’occhio per qualche giorno e hanno scoperto dove si nascondeva. A quel punto lo hanno arrestato e per lui non è stato neanche possibile provare con la già abusata carta delle false generalità: l’Ufficio Immigrazione della questura di Perugia, tramite gli uffici consolari ha infatti stabilito la sua reale identità. Dal 1999, anno in cui è arrivato in Italia, aveva usato una decina di generalità diverse. Adesso aspetterà in carcere la celebrazione dei suoi due processi.

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