di Iv.Por.
Luci rosse soffuse, profumi esotici, camere da letto pronte all’uso, grandi rotoli di carta in ogni camera, salviette monouso. L’ambiente ideale per una prestazione sessuale low cost: 50 euro contrattati con la maitresse. La polizia ha chiuso altre due «case del piacere» cinesi in via Gallenga. Non solo centri massaggi e massaggio romantico, dunque, nella nuova prostituzione orientale.
Maitresse in manette In manette sono finite le due maitresse, Xu Lianqin di 39 anni, pregiudicata residente a Rimini, e Wan Xiao Feng, clandestina di 38 anni, per i reati di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. Le due tenutarie delle case chiuse, su disposizione del sostituto procuratore Antonella Duchini, sono state trasportate presso il carcere di Capanne.
Caldi massaggi L’indagine da parte della Terza Sezione della squadra mobile è partita da un annuncio su un sito internet di annunci: «Una bella ragazza orientale ti aspetta per darti tanto relax e tanta gioia. esperta in caldi massaggi, ambiente discreto e riservato anni 20» e numero di telefono. Su altri siti simili sono stati trovati altri annunci: «Brava orientale ragazza è arrivata…», e ancora «romantica ragazze orientale», «ragazza orientale sensuale», pubblicizzati anch’essi con tanto di annessa utenza telefonica.
Telefonate e visite La scorsa settimana, i poliziotti hanno chiamato l’utenza riportata nel primo sito, parlando con una donna asiatica che li ha indirizzati in via Gallenga, fornendo piano ed interno. Una volta giunto all’appartamento, l’agente che si fingeva cliente è stato accolto da una cinese che gli ha comunicato la tariffa per un rapporto sessuale: 50 euro, notando nel contempo anche la presenza di un’altra cinese. Il poliziotto si è allontanato dicendo che sarebbe tornato il giorno dopo con un amico. Il copione si è ripetuto con un altro annuncio che faceva riferimento a un altro appartamento in via Gallenga.
Il blitz Nella giornata di venerdì scattano due irruzioni contemporanee all’interno dei due appartamenti. Nel primo è stata trovata la maitresse già incontrata qualche giorno prima, cioè Xu Lianqin. Sequestrati 7 telefoni cellulari, numerosi profilattici in diverse stanze, la somma di 540 euro, la ricevuta di pagamento per le inserzioni su un noto giornale di annunci. Il contratto d’affitto dell’appartamento è risultato intestato alla stessa Xu.
Costretta a prostituirsi Nel secondo appartamento la maitresse era Wan Xiao Feng. Con lei c’era anche la seconda ragazza cinese, in abiti succinti, riconosciuta dal poliziotto come quella che avrebbe effettuato la prestazione. In questura quest’ultima ha riferito che si prostituiva nell’appartamento ed era costretta a versare metà del denaro ricavato a Wan, a cui sono stati sequestrati peraltro 5 telefoni cellulari, numerosi profilattici e salviettine detergenti in ogni camera.
Appartamenti sequestrati Entrambi gli appartamenti sono stati sequestrati dalla polizia.

