La frontiera della lotta al crimine sono i furti: dopo la banda di rumeni e albanesi che colpiva in case e negozi e dopo aver scovato un covo di ricettatori con merce trafugata in locali e abitazioni, la squadra mobile della questura ha scoperto un altro “magazzino” di oggetti rubati, arrestando due persone.
Magazzino Lunedì mattina è scattato il blitz in un garage adibito ad appartamento di via Cortonese, abitato da due giovani rumeni pluripregiudicati: Catalin Toma di 29 anni e Costel Varvariciu di 27. Il monolocale perquisito si è presentato agli agenti come un vero e proprio “magazzino” di oggetti di certa provenienza furtiva. Sono stati rinvenuti, tra gli altri oggetti, 3 fotocamere digitali, 3 navigatori satellitari, un avvitatore a batteria Hilti, una troncatrice, un martello pneumatico, una smerigliatrice, attrezzi, arnesi ed utensili vari, argenteria, una canna da pesca, occhiali da sole di marca, nonché taniche in plastica contenenti carburante.
Arnesi da scasso e il fucile Rinvenuti, inoltre, enormi sacchi di plastica, sicuramente utilizzati per la raccolta della refurtiva durante l’esecuzione dei furti, un piede di porco e altri arnesi da scasso, ma soprattutto un fucile “doppietta” Beretta calibro 12, sul quale sono in corso tutti gli accertamenti del caso con i quali la polizia scientifica ne attesterà la provenienza nonché la titolarità.
In carcere I due sono stati tratti in arresto in flagranza di reato per detenzione abusiva di armi e denunciati per ricettazione. Anche in questo caso, tutto il materiale recuperato e sequestrato, sarà a disposizione di chi volesse riconoscerlo presentandosi in questura con la denuncia di furto.
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