di Enzo Beretta
Condannato a sette anni di reclusione un fotografo cinese accusato di aver violentato a Perugia una modella invitata a casa per posare in un set. Secondo l’accusa la giovane connazionale è stata stuprata nel maggio 2018 dopo un servizio. La sentenza è stata emessa oggi pomeriggio dal tribunale di Perugia. Nei confronti dell’imputato, difeso dall’avvocato Leonardo Orioli, il procuratore aggiunto Gennaro Iannarone aveva chiesto una condanna a sei anni. Il collegio (giudici Giuseppe Narducci, Francesco Loschi e Marco Verola) ha condannato l’uomo – che da anni ormai è tornato a vivere in Cina – all’interdizione dai pubblici uffici. Il risarcimento verrà discusso in sede civile.
Le accuse L’imputato era accusato dei reati di violenza sessuale, stalking, resistenza a pubblico ufficiale e di aver portato con sé e utilizzato lo spray urticante. Secondo la ricostruzione dopo l’invito a casa, davanti al set, e la successiva violenza sessuale, aveva iniziato a perseguitare la cinese con telefonate, messaggi e appostamenti, finché non è intervenuto il fidanzato della giovane ed era scoppiata una lite sedata dai carabinieri. Per queste accuse il tribunale ha dichiarato la prescrizione delle accuse: sono trascorsi troppi anni dai fatti.
La violenza La violenza, però, non si è prescritta. Il fotografo cinese – si legge nel capo di imputazione – è accusato di «aver costretto» la modella «mediante violenza, a subire atti sessuali contro la sua volontà». «Nella sua abitazione l’ha invitata a sedersi vicino al lui sul divano, si è avventato su di lei, l’ha immobilizzata con il peso del suo corpo» e poi l’«ha portata in camera da letto, costringendola ad un rapporto nonostante la chiara ed esplicita volontà contraria della donna, manifestata sia verbalmente sia in fatto, con calci, pugni e morsi nel vano tentativo di divincolarsi dalla presa». All’imputato viene contestata l’aggravante di «aver commesso il fatto con abuso di ospitalità e profittando di circostanze di tempo, di luogo e di persona tali da ostacolare la pubblica e privata difesa, in particolare fra le mura domestiche, ove la donna aveva accettato di portarsi per posare come fotomodella, confidando nel reciproco rispetto fra studenti, entrambi iscritti all’Accademia di belle arti di Perugia».
Altre accuse Il cinese è accusato pure di stalking: secondo la Procura ha messo in atto «reiterate condotte di molestie e di minaccia nei confronti» della ragazza «consistite in appostamenti presso l’abitazione e in reiterati tentativi di contatto, anche telefonico e telematico». «Tentava ripetutamente di contattarla chiedendolo di incontrarla – prosegue il pm -, dapprima direttamente» poi dopo che la ragazza aveva «bloccato il contatto, tramite amici e conoscenti». Il giovane si sarebbe anche appostato «nei pressi dell’abitazione (portando con sé una bomboletta spray urticante al peperoncino priva di codice identificativo) dandone notizia» alla ragazza «tramite un’amica».
