di Elle Biscarini
Prosegue l’iter per il nuovo ospedale di Terni, con la Regione Umbria che conferma «entro luglio 2026» tre alternative progettuali ancora in valutazione, tra cui anche l’attuale sede di Colle Obito per una prima fase operativa. A comunicarlo è stata la presidente Stefania Proietti al termine dell’incontro di oggi durato circa due ore a Palazzo Donini con il sindaco Stefano Bandecchi, che comunque rimane dubbioso sulle tempistiche e annuncia il terzo incontro: «Da qui all’11 giugno siamo disponibili a dialogare per arrivare pronti all’appuntamento».
Al tavolo erano presenti, oltre alla presidente Proietti e al sindaco ternano, la direttrice regionale della Sanità Daniela Donetti, il direttore dell’Azienda ospedaliera di Terni Andrea Casciari, gli assessori regionali Francesco De Rebotti e Thomas De Luca, oltre ai tecnici delle amministrazioni coinvolte. L’obiettivo dell’incontro era aggiornare il Comune sullo stato di avanzamento del progetto e sui prossimi passaggi: dettagli cruciali come tempistiche, finanziamenti e la localizzazione della struttura, cercando di superare le precedenti tensioni politiche.
L’obiettivo, ribadisce la presidente, è quello di dare alla città di Terni un ospedale «nuovo, baricentrico, strategico a livello nazionale, perché è strategica è la posizione della città di Terni, e quindi vogliamo dare all’Umbria il migliore ospedale possibile nel minor tempo possibile con risorse il più possibile pubbliche».
Lo scorso 30 aprile, la Regione aveva avuto un incontro con la Cassa depositi e prestiti per le coperture economiche: «Attraverso il fondo rotativo, che è a tasso zero, – ha spiegato Proietti – potrà, in maniera molto conveniente, erogare subito la parte economica che riguarda la progettazione e di questo abbiamo voluto aggiornare il sindaco Bandecchi». L’iter quindi va avanti e la presidente annuncia che entro luglio di quest’anno, «come la Giunta si era impegnata a fare nello scorso ottobre nel corso del Consiglio comunale aperto a Terni, avremo una rosa di tre siti dove è possibile costruire il nuovo ospedale, tra cui, anticipo, ci sarà anche Colle Obito» sede dell’attuale ospedale Santa Maria.
Bandecchi nel frattempo rilancia sull’accordo di programma: «Domani partirà una Pec da Palazzo Spada per convocare il terzo incontro», annuncia indicando come data l’11 giugno, con disponibilità a eventuali aggiustamenti richiesti dalla Regione. «Siamo pronti al confronto, – aggiunge – anche a spostarci a Perugia o ad accogliere la presidente a Terni». Il sindaco ha anche aperto alla possibilità che il Comune assuma il ruolo di stazione appaltante, già sperimentato in altri contesti come Andria.
Il nodo restano però le tempistiche: secondo Bandecchi, l’orizzonte indicato dalla Regione – tra luglio 2026 e marzo 2028 – appare «troppo indeterminato» rispetto a quella che definisce «un’emergenza strutturale» per il territorio. Da qui la richiesta di accelerare: «L’accordo va fatto subito, è lo strumento previsto dall’articolo 34 del Tuel per garantire concertazione e rapidità». Il sindaco rivendica inoltre un coinvolgimento pieno della città nelle scelte: «Nulla può essere imposto senza ascoltare Terni».
