di Iv. Por.

Un fendente al volto con un taglierino nel corso di una violenta rissa in zona Pallotta, proprio di fronte all’ex bar Parigi. La squadra mobile della polizia ha arrestato Ismail Darbuh, 23enne tunisino, clandestino pluripregiudicato, per stupefacenti e tentato omicidio.

A 2 cm dalla giugulare L’episodio si è verificato nella mattinata di domenica 7 luglio alle 9.30 circa: N. H., anche lui magrebino viene colpito al volto con un taglierino, che gli ha provocato una profonda ferita sul lato sinistro della guancia, dall’orecchio fino al collo: solo due centimetri in più e il taglio avrebbe inciso anche la giugulare, con probabili esiti ben più gravi.

Guerriglia Al fatto hanno «partecipato» anche altri magrebini che, utilizzando come armi delle bottiglie in vetro prelevate da alcuni cassonetti per la spazzatura ubicati nei pressi del bar, hanno iniziato una vera e propria guerriglia tra di loro, interrotta dal sopraggiungere delle volanti della polizia, al che tutti i protagonisti della rissa si sono dati a precipitosa fuga.

Individuato Le indagini hanno portato gli investigatori di individuare immediatamente l’autore del ferimento nel 23enne, con precedenti per spaccio e altri episodi analoghi il quale, per sottrarsi all’arresto, ha subito abbandonato i luoghi dove dimora abitualmente. Martedì gli agenti hanno scoperto l’appartamento dove si nascondeva, in via Jacopone da Todi, al quarto piano e, dopo aver accertato la sua presenza insieme ad altri connazionali che gli avevano fornito “rifugio”, hanno effettuato un’irruzione arrestandolo.

La fuga e l’arresto Nelle concitate fasi dell’arresto, uno dei quattro occupanti l’appartamento identificato per Abdel Monrem Bejaoui, tunisino di 27 anni, anche lui con precedenti per droga, si è disfatto di due involucri con 2 grammi di cocaina e di duecento euro, gettandoli dal balcone dell’appartamento. Poi ha scavalcato il balcone e si è letteralmente lanciato nel vuoto, raggiungendo il terrazzo sottostante, ma è stato raggiunto, anche con l’ausilio di mezzi dei vigili del fuoco, e denunciato per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.