polizia( foto archivio F. Troccoli)

Un pericoloso boss albanese è stato espulso e rimpatriato in Albania dalla questura di Perugia: si tratta di Alfred Zorba, rimasto implicato in varie importanti indagini degli ultimi anni a Perugia.

Piccolo Lord Venne arrestato e rinviato e giudizio per l’ indagine Piccolo Lord condotta dalla squadra mobile  di Perugia che portò alla cattura di 44 persone facenti parte di un’organizzazione criminale, di matrice albanese, dedita allo spaccio ed allo sfruttamento della prostituzione in tutto il territorio perugino.

Condannato a 11 anni Lo straniero emerse poiché a capo di una fazione contrapposta a quella smantellata, a capo della quale c’era Pula Gojart, con cui vi fu una sorta di armistizio dopo che i contrasti tra i due gruppi portarono al tentato omicidio di Hasnlliu Floven (legato al suo gruppo), avvenuto nei pressi del cinema Modernissimo il 13 ottobre 2004. Per quei fatti, nel 2010 è stato condannato in primo grado a 11 anni di reclusione con le accuse di estorsione, violenza sessuale e tentato omicidio.

Il curriculum giudiziario Zorba venne denunciato nel 2004 in stato di irreperibilità per aver violentato una donna rumena. Nello stesso anno viene arrestato perché ritenuto responsabile dei reati di: minacce e spaccio di sostanze stupefacenti. Nel 2005 viene arrestato perché ritenuto responsabile del reato di estorsione in concorso con una organizzazione di matrice calabrese. Nel 2006 viene arrestato perché ritenuto responsabile dei reati di: violenza privata, violenza sessuale, sequestro di persona,  lesioni personali, associazione di tipo mafioso. Nel 2007 viene arrestato perché ritenuto responsabile del reato di: associazione per delinquere per lo spaccio di stupefacenti. Nel 2008 viene arrestato perche ritenuto responsabile del reato di: associazione per delinquere per lo spaccio di stupefacenti

Espulso Una volta ottenuto il nulla osta per l’espulsione dalla competente autorità giudiziaria è stato rintracciato all’alba dalla Prima Sezione Criminalità organizzata ed accompagnato alla frontiera dopo poche ore. Ai poliziotti ha detto che aveva iniziato una attività di “badante” insieme alla moglie con cui conviveva in un lussuoso appartamento di Madonna Alta.