I due fermati per la rapina da Marchei ( foto u24)

di Francesca Marruco

Mohamed Hamed ha sulle spalle dieci condanne definitive per droga, resistenza a pubblico ufficiale e reati predatori. E’ stato anche espulso più volte dal territorio italiano, ma lui, imperterrito e pericoloso, era ancora qui. E insieme al suo compare Isa Yatara, arrestato dai carabinieri del comando provinciale di Perugia, ha messo a segno la rapina nella tabaccheria dell’ex grifone Maurizio Marchei, malmenato dai due uomini per cui adesso il gip Luca Semeraro ha emesso la custodia cautelare in carcere.

Hanno ammesso Entrambi, difesi dagli avvocati Donatella Panzarola e Christian Giorni, sono comparsi venerdì mattina davanti al giudice per la convalida del fermo richiesta dal pubblico ministero Massimo Casucci. Entrambi hanno ammesso i fatti. Hanno detto di averlo fatto perché non hanno nulla con cui sopravvivere. Yatara ha detto di non aver picchiato Marchei come emergere invece dal racconto della vittima, ma di averlo solo ‘tenuto’ fermo. Mohamed Hamed dal canto suo ha detto che invece è stato il suo compare.

Indole violenta Quel che è importante è che per il giudice, entrambi devono restare in carcere, perché dotati di una «personalità altamente trasgressiva», di una «indole particolarmente violenta» e di «legami stabili con ambienti criminali mediante i quali hanno potuto organizzare la rapina e grazie ai quali cercavano di guadagnarsi la fuga». Per entrambi dunque sussiste il pericolo di reiterazione del reato e il pericolo di fuga. Inoltre, Hamed, aveva già beneficiato più volte della sospensione condizionale della pena. Sospensioni previste per legge, che però di fatto gli hanno permesso di circolare liberamente e di terrorizzare ad esempio il titolare di un negozio di alimentari con coltello e spranga due volte nel giro di cinque giorni.

I riconoscimenti Il giudice Semeraro, nel dispositivo con cui dispone la custodia cautelare in carcere, ripercorre i passaggi che hanno portato all’individuazione e al riconoscimento dei due soggetti, accusati di rapina e lesioni personali aggravate. Maurizio Marchei ha riconosciuto entrambi gli arrestati: prima Hamed Mohamed, beccato dai carabinieri del reparto operativo al bar della stazione di Fontivegge, probabilmente mentre si apprestava a lasciare Perugia. Isa Yatara invece, arrestato la notte successiva alla rapina per un altro furto, è stato riconosciuto dal commesso del negozio accanto alla tabaccheria, che lo ha incontrato per caso in caserma a Perugia. Il destino ha voluto che il giovane commesso, che ha messo  in fuga i rapinatori e li ha inseguiti fino in piazza del Drago, dove con uno stratagemma ne ha fatto allontanare uno e ha recuperato la refurtiva dall’altro, fosse tornato in caserma perché aveva dimenticato lì un documento. Quando ha incrociato Yatara, ha subito fatto presente chi fosse. E per lui sono scattate nuovamente le manette.

In carcere Questo riconoscimento, scrive il gip Semeraro, «è stato casuale, ma è di particolare valore perché il commesso ha potuto vedere bene in volto l’indagato che gli ha anche rivolto delle parole». Insomma, nel giro di neanche 24 ore, la risposta di carabinieri  e di cittadini onesti è arrivata. E per adesso, per le strade di Perugia, ci sono due soggetti pericolosi in meno. Sperando che restino lontani per parecchio tempo.

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One reply on “Perugia, rapina alla tabaccheria Marchei: convalidati i fermi dei due arrestati. Uno ha 10 condanne definitive a suo carico”

  1. Bhe mi sembra evidente che il problema + grosso che abbiamo è condannare e far scontare il carcere a Berlusocni che si è fatto amevolmente addescare da qualche sbarbatella. Mi piacerebbe capire come può qualcuno che ha alle spalle 10 condanne definitive + diverse esplusioni essere libero e contiuare a far eil suo comodo. Preoccupiamoci del sovraffolamento delle carceri e meravigliomoci se uno uno di questi giorni questi individui sparano a qualcuno. Amesso che finalmente qualcuno nons ari a loro!

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