Il procuratore Antonio Giuseppone

Quattromilacentoventiquattro euro di schede carburante della Provincia usati per fini privati. E’ per questo che adesso la Corte dei Conti dell’Umbria chiede il conto ad un dipendente. Secondo quanto emerso, oltre ad aver usato schede carburante di veicoli dell’ente anche dismessi, ci sarebbero 38 rifornimenti sospetti avvenuti in orario incompatibili con quelli del servizio. Molti infatti sarebbero avvenuti di notte e, invece del diesel nei vari rifornimenti sarebbero stati fatti pieni di super.

In aula Della questione si è discusso giovedì mattina in aula in via Martiri dei Lager: è stato il procuratore Antonio Giuseppone a spiegare che il dipendente della Provincia ammise tutto in un confronto tra lui e alcuni colleghi. La difesa dell’uomo però ha obiettato che queste informazioni sarebbero state acquisitte in violazione della legge. Inoltre, il legale ha evidenziato che le schede carburante di ogni singolo veicolo si trovano all’interno del mezzo stesso, che non è chiuso e che si trova in un magazzino a sua volta aperta. Insomma, non sarebbe scontata l’identità di chi le ha utilizzate.