di Ivano Porfiri
Quando gli agenti sono entrati dentro casa sua, a Perugia, il pc era collegato e stava scaricando filmati pedopornografici con un programma di file sharing. Un medico in pensione, A.F. le iniziali, originario di fuori città ma da molti anni residente nel capoluogo umbro, è stato arrestato con l’accusa di pedopornografia. Le indagini sono state condotte dalla polizia postale coordinata dal sostituto procuratore Massimo Casucci. La notizia è stata anticipata dal quotidiano La Nazione.
Professionista in manette La polizia postale ha effettuato una perquisizione a casa del professionista, un ex dermatologo di 73 anni, che non esercita più l’attività in ospedale, dopo averlo scovato attraverso un monitoraggio online. L’uomo, single e senza figli, in casa aveva «una grandissima quantità» di materiale pornografico e non solo pedopornografico.
Migliaia di files Quanto a quest’ultimo, dalla perquisizione della postale – diretta da Annalisa Lillini – sono scaturite migliaia di foto e anche filmati «raccapriccianti» di minori (bambini anche di 10 anni) che subiscono atti sessuali da adulti. Erano su pc e altri supporti informatici come pen drive e cd. Tutto proviene dal web e non dalla sua attività professionale (altrimenti le accuse sarebbero state più dure. L’uomo è infatti accusato di detenzione, ma anche di «condivisione» di materiale pedopornografico.
Arresto convalidato Durante l’interrogatorio di garanzia nel carcere di Capanne da parte del gip Carla Maria Giangamboni, l’uomo non si è avvalso della facoltà di non rispondere, anche se non avrebbe fornito elementi particolarmente utili all’indagine, che è ancora in corso. Convalidato l’arresto, il gip ha confermato la custodia cautelare in carcere.
