Maxi-sequestro di fuochi d’artificio da parte della polizia di Perugia che, nell’ambito dei controlli disposti dal questore Nicolò D’Angelo, sabato ha messo i sigilli su due quintali di materiale trovato in un negozio della periferia perugina. I fuochi, come è stato riferito domenica mattina nel corso di una conferenza stampa per illustrare l’operazione, erano nel negozio «in violazione delle prescrizioni di legge» essendo alcuni senza etichetta. Gli agenti hanno identificato all’uscita dell’esercizio un cittadino al quale erano stati venduti dei razzi senza l’autorizzazione rilasciata dal questore per questo tipo di fuochi. Da verifiche ulteriori è emerso poi che la vendita di quei razzi non era stata scritta nell’apposito registro oltre a tutto il materiale sequestrato privo di etichettatura.
L’operazione Il titolare è stato segnalato all’autorità giudiziaria per la mancata registrazione della cessione e per la vendita a persona sprovvista di nulla osta all’acquisto rilasciato dal questore o di licenza di porto d’armi (la sanzione è l’arresto da 6 mesi a due anni e l’ammenda da euro 20 mila a 200 mila euro). Contestata anche la vendita di prodotti non etichettati (punita con la reclusione da 6 mesi a tre anni e con la multa da 10 mila a 100 mila euro). L’esposizione di prodotti esplodenti pericolosi nell’ambiente aperto al pubblico prevede invece la sanzione dell’arresto fino a due mesi.

