di Fra. Mar.
Nel giorno in cui i vigili del fuoco celebrano Santa Barbara, al limite dell’ingresso della caserma di Perugia c’è una donna con un cartello attaccato sul torace con su scritto: «Festeggio con voi il mio licenziamento ingiustificato subendo anche mobbing da parte di questi vigili».
La protesta La signora Lucia, la ex cuoca della caserma, resta lì tutta la mattina, mentre sfilano le autorità, istituzionali e religiose. Avvicinata per una spiegazione, racconta di aver perso il suo posto di lavoro e senza tanti giri di parole, pur essendo stata dipendente di una cooperativa terza che aveva in appalto la gestione della cucina e delle pulizie della caserma, addossa la responsabilità ai vigili del fuoco, perché dice «io non gli piacevo».
I fatti La donna, affetta da un handicap agli arti inferiori racconta di essere prima andata a lavorare a Siena, poi di essere stata messa in cassa integrazione un anno e mezzo, e infine di essere tornata a lavorare alla caserma di Perugia quest’anno per qualche mese come donna delle pulizie. Quando poi la ditta è cambiata, «non risultavo organica al personale, quindi non sono stata assunta e adesso sono senza niente, neanche la disoccupazione ho più». «Nei miei confronti hanno fatto anche uno sciopero non andando a mensa quando c’ero io, all’interno della caserma. Io ho sporto denuncia ai carabinieri. Avrei dovuto farlo prima, ma avevo paura di essere licenziata, come poi è successo davvero». Dal comando dei vigili del fuoco, al momento, nessun commento.
