di F.M.
Che il rapinatore solitario armato di coltello fosse stato braccato da un cliente bengalese si era saputo subito, e anche che a dargli una mano per immobilizzarlo in attesa della polizia era stato un dipendente albanese, quello che invece non era ancora emerso era che ad arrestarlo in un primo momento sono stati gli uomini dell’Ispettorato della Pubblica Sicurezza del Viminale che fanno i sopralluoghi
necessari per la sicurezza nelle ore precedenti l’arrivo del capo del governo.
Lo ha detto Renzi Lo ha rivelato il premier Matteo Renzi, nel comizio elettorale di mercoled’ mattina al Pavone. «Sapete che quando il presidente del Consiglio si muove, ci sono sempre le forze dell’ordine che si muovono in avanscoperta – ha detto -. E ieri, i nostri uomini, a 200 metri da qui, sono intervenuti su un supermercato dove un uomo tentava una rapina con un coltello».
In carcere In manette quindi è finito un 30enne siciliano con precedenti specifici, dopo che gli uomini della scorta di renzi lo hanno ammanettato, il giovane è stato consegnato agli agenti della squadra volante della questura di Perugia e poi è stato portato in carcere. Adesso è in attesa dell’udienza di convalida con l’accusa di rapina aggravata, per aver minacciato i presenti col coltello. Secondo quanto raccontato dal titolre, il rapinatore era tra l’altro un cliente abituale. L’altro cliente invece, il bengalese che lo ha immobilizzato è stato al pronto soccorso dopo la colluttazione col rapinatore ed è stato dimesso con una prognosi di 15 giorni.
