Tribunale di Perugia (foto F. Troccoli)

di F. Mar.

Quattro anni e otto mesi di reclusione per un litigio tra vicini causato dal cane di uno – il condannato perugino – che va a fare pipì sulla siepe dell’altro –la parte civile. I fatti per cui martedì mattina il tribunale collegiale di Perugia ha emesso la sentenza, risalgono al 2002 e sono accaduti a Isola Fossara. L’incredibile storia di un rapporto di vicinato burrascoso, finito con un’accusa di tentato omicidio è giunta dunque al suo termine.

Il fatto Secondo quanto ricostruito dall’accusa, l’imputato, che già prima di quell’episodio aveva litigato molto spesso con la parte civile, avrebbe colpito il suo vicino con una scatola di latta contente cibo per cani. Sarebbe stata quella l’arma con cui sarebbe stata provocata la ferita all’addome dell’uomo. Che a sua volta avrebbe colpito con un bastone la madre dell’imputato. Con un’ascia a pochi centimetri, fortunatamente nascosta alla vista dei due contendenti. Dopo quell’episodio non ci sarebbero stati altri episodi di attrito tra i due, ma l’accusa di tentato omicidio ha viaggiato – seppure a rilento – da sola verso la sentenza.