di F.M.
Il treno è diviso in due: la parte di convoglio in cui vanno loro e quella in cui si trovano pendolari che non vogliono avere problemi. Se si prende il treno che va verso nord della Ferrovia Centrale Umbra la sera intorno alle otto, non è difficile imbattersi in loro alla stazione di S.Anna. E martedì sera il controllore del treno, prima che il convoglio si mettesse in marcia è di nuovo costretto a fermare la partenza.
Il litigio Nella parte di treno in cui sono i ragazzini terribili, che due settimane fa hanno terrorizzato chi si è trovato a vedere lo spettacolo indecoroso di una giovane donna insultata da un branco di giovani ragazzini e ragazzine, è scoppiata una discussione: se le stanno dando di santa ragione. Stavolta non arrivano forse dell’ordine, ma l’esasperazione di chi lavora in quei treni e di chi è costretto a prenderli per andare a casa, è palpabile.
Il racconto «C’è da avere paura di prendere il treno- racconta una pendolare che ha assistito ad entrambi gli episodi-. sono un gruppo ben nutrito, fanno paura tutti insieme: sono italiani e stranieri. Alcuni sembravano assenti o poco lucidi. Credo che nessuno abbia più di vent’anni». Lo spettro dell’uso di stupefacenti? Forse. Sicuramente un atteggiamento intollerabile e bullo che non potrà portare nulla di buono né ai ragazzi terribili, né a chi si imbatte in loro.
