I due arrestati dalla squadra mobile (Foto F.Troccoli)

Neanche il nome (Agili) ha aiutato.  Due spacciatori magrebini sono stati arrestati dalla squadra mobile di Perugia dopo aver tentato di mettersi in salvo lanciandosi da una finestra al terzo piano. L’episodio è avvenuto venerdì in via Tramontana, nel quartiere di Sant’Erminio, nel capoluogo umbro. Protagonisti Laji Saber, 21 anni marocchino clandestino conosciuto dalle forze dell’ordine come ‘Max’, e Said Agili, 25 anni tunisino.

La polizia cercava Max, segnalato nell’appartamento al terzo piano di una palazzina. Al momento dell’irruzione, i due non hanno esitato a lanciarsi dalla finestra della camera da letto pur avendo indosso solo dei pantaloncini e rovinando a terra scalzi. Nonostante questo si sono dati a precipitosa fuga, tra la sottostante vegetazione dopo aver saltato una recinzione in filo spinato. Dopo circa 15 minuti, pero’ gli agenti sono riusciti a individuarli nascosti tra gli arbusti e a bloccarli. La vegetazione era talmente fitta che le operazioni di soccorso e trasporto dei due hanno reso necessario non solo personale del 118 ma anche dei vigili del fuoco. I due stranieri, infatti, lamentavano forti dolori ai piedi ed alle gambe ed asserivano di non potersi muovere, tanto che sono stati portati via  in barella e condotti a braccia all’interno delle ambulanze. A entrambi sono state riscontrate fratture multiple ai talloni e sono stati operati nel reparto di Ortopedia del policlinico Santa Maria della Misericordia.

Nell’appartamento, gli agenti hanno trovato, oltre a 11 grammi di eroina e 15 grammi di hashish, due bilancine elettroniche di precisione, decine di ritagli circolari in cellophane uguali all’involucro dell’eroina sequestrata, un frullatore con residui di eroina, due buste di mannitolo, e molto denaro contante (8.500 euro circa). Inoltre, una ventina di telefoni cellulari, 6 macchine fotografiche e ricevute di spedizione di denaro all’estero da cui risulta che i due hanno inviato altri 8mila euro negli ultimi 6 giorni.

I clienti Durante e dopo il termine della perquisizione ai telefoni sono giunte numerose chiamate da “clienti” per l’acquisto di eroina. Ben dieci di questi, una volta condotti in questura, hanno confermato che i due erano, senza ombra di dubbio, due dei piu’ attivi spacciatori della città.

I precedenti Invero, le indagini sui due si protraevano da tempo, poiché (in special modo il Saber) lo stesso risultava essere uno degli (ormai famosi) eredi di Tarek, che si sono accaparrati, anche con violenza, i numeri telefonici originariamente in uso a questi. Peraltro, Saber (da tempo “nel mirino” della squadra mobile) non era nuovo alle fughe: infatti, a fine aprile, sempre all’altezza del piazzale di S. Erminio il magrebino, accortosi della presenza degli operanti, si era dato a precipitosa fuga nelle vie sottostanti, riuscendo a far perdere le proprie tracce ma perdendo un mazzo di chiavi che, poi, veniva constatato essere quelle dei portoni di ingresso all’appartamento di via Tramontana. Anche Agili era conosciuto alla giustizia per un precedente arresto per spaccio nell’ambito di una delle dell’operazioni Termopili.

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