Altra aggressione all’interno del carcere perugino di Capanne ai danni di un poliziotto della penitenziaria. Nel pomeriggio di lunedì un agente è stato colpito con una testata da un detenuto classe 1991, magrebino, in carcere per reati connessi allo spaccio di droga; l’uomo si trovava in isolamento dopo essere stato portato d’urgenza in mattinata al pronto soccorso per una intossicazione da psicofarmaci. L’assistente capo della penitenziaria è poi stato portato al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria della misericordia di Perugia, dal quale è stato dimesso con una prognosi di otto giorni. «Ancora una volta – dice il segretario regionale del sindacato Osapp Fabio D’Imperio che ha denunciato l’episodio – siamo costretti a intervenire su vicende che si sperava non accadessero più. Si tratta dell’ennesima aggressione nel carcere di Perugia, a dimostrazione del fatto che è sempre e solo la polizia penitenziaria a pagare, anche a prezzo della propria incolumità personale». Da tempo va avanti la protesta degli agenti, che hanno anche tenuto un presidio di fronte al penitenziario. Nei giorni scorsi ai parlamentari umbri del Partito democratico il ministro della giustizia Andrea Orlando ha promesso che convocherà a breve un incontro con il provveditore regionale dell’Amministrazione penitenziaria per la Toscana e l’Umbria, Giuseppe Martone, e la direttrice del carcere di Capanne, Bernardina Di Mario per parlare delle condizioni del carcere perugino.
Perugia, detenuto colpisce con una testata agente della penitenziaria
