«La protesta continuerà sino a quando non si avrà la certezza dell’accoglimento delle nostre richieste». I sindacati della polizia penitenziaria Osapp, Uil P.P., Cisl Fns, Sinappe, Cgil Fp proseguono il sit-in di protesta davanti al carcere di Capanne.
Cosa chiedono Le richieste delle sigle sindacali sono tre: trasferimento di almeno 20 detenuti che minano fortemente il già precario equilibrio dell’istituto penitenziario; pagamento del lavoro straordinario già espletato nei mesi trascorsi nonché richiesto quotidianamente e obbligatoriamente dalla direzione di Perugia per mancanza di unità di polizia penitenziaria; rientro in sede dei 50 poliziotti distaccati nelle sedi extra-moenia (Gom, dipartimento, Eupe di Spoleto, magistrato di sorveglianza di Perugia e distaccamento del Prap di Perugia).
Protesta quasi ignorata I sindacati sottolineano che «a distanza di sei giorni solo le delegazioni del Movimento 5 stelle e Fratelli d’Italia hanno mostrato interesse e vicinanza». I gruppi politici si sono presi l’impegno di «portare la causa denunciata di fronte alle istituzioni del governo nelle sedi a livello locale, regionale e centrale». Viene evidenziato anche il «silenzio del prefetto di Perugia e degli altri rappresentanti dello Stato, nei confronti del personale che avrebbe gradito un confronto diretto per spiegare le motivazioni disagiate in cui si è costretti a lavorare».
