di Iv. Por.
L’episodio risale a lunedì 19 alle 9 del mattino, non in piena notte. Siamo nella zona della Pallotta, dove i cittadini si trovano spesso a convivere con episodi di degrado e devono far attenzione a districarsi tra siringhe e brutte facce. «Non se ne può più – dice Mat, lettore di Umbria24 protagonista suo malgrado – siamo diventati ospiti a casa nostra».
Il racconto «Ero alla guida della mia auto nella zona di via Alfieri – racconta – quando mi sono trovato improvvisamente davanti un magrebino, inseguito da due italiani». I tre, con grande probabilità erano tossicodipendenti, dato che gli inseguitori insultavano l’altro parlando di soldi e droga. «Nel correre – prosegue Mat – l’inseguito è venuto verso di me guardando indietro e solo all’ultimo ha visto la mia auto: invece di evitare l’urto, si è tuffato sopra con il gomito e così mi ha spaccato il parabrezza e il cofano. I due italiani prima continuavano a insultarlo, poi quando mi hanno sentito chiamare i carabinieri sono scappati andando verso la ferrovia Fcu e salendo su un treno per Sant’Anna. Anche il magrebino è fuggito, ma in direzione opposta». Risultato: quando è arrivata la pattuglia dei carabinieri non c’era più nessuno. Mat si è ritrovato l’auto con danni ingenti e che dovrà sborsare di tasca sua. «La situazione va denunciata – dice – tra spaccio, rapine e tossici il degrado è arrivato a livelli inaccettabili».
