Polizia in azione (foto archivio Fabrizi)

di Chia. Fa.

Picchiata, minacciata e violentata per anni da un marito abituato a lasciargli 5 euro dopo un rapporto sessuale. E poi un figlio di 26 enne che per emulare il padre aveva preso l’abitudine a passare a casa dei genitori, dove non abitava più, solo per maltrattare la madre, obbligandola a forza di insulti a preparargli il pranzo.

Maltrattamenti  Viveva in condizioni atroci la donna perugina di 46 anni che dopo anni di maltrattamenti ha deciso di denunciare le violenze domestiche a cui era da anni sottoposta. Agli uomini della Squadra mobile ha raccontato le offese, le minacce e le privazioni di liberà personale subite. Il marito non la faceva uscire, la diffamava con i parenti definendola una «pazza» e più volte l’ha spedita al pronto soccorso per farle medicare le botte che poco prima gli aveva dato. E poi l’umiliazione dei 5 euro, di quella banconota che regolarmente le lasciava sul comodino dopo una violenza sessuale.

Indagini  Le indagini sono scattate immediatamente, a condurle gli uomini della Terza sezione esperti in reati contro la persona. I riscontri ai racconti fatti dalla donna sono arrivati immediatamente. Oltre al marito, anche il figlio 26 enne si «divertiva» a maltrattare la madre. Non abitava più con i genitori ma non perdeva mai l’occasione di ripresentarsi a casa per offenderla e costringerla a preparargli il qualcosa da mangiare.

La misura  Il gip ha immediatamente firmato la misura cautelare richiesta dagli investigatori, obbligando il marito della donna a lasciare immediatamente la casa, vietandogli di non avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla moglie, dal lavoro alle abitazioni dei parenti. Un divieto, questo, che il Gip ha imposto anche al figlio che non potrà neanche comunicare con lei. Il marito è indagato per maltrattamenti in famiglia, lesioni, violenza sessuale aggravata, il figlio per maltrattamenti in famiglia.

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