Due anni e due mesi per sfruttamento della prostituzione. E’ questa la pena decisa dal collegio del tribunale penale di Perugia, presieduto dal giudice Daniele Cenci, per una cinese 55enne difesa dall’avvocato Giuseppe De Lio. In particolare, secondo il capo d’imputazione la donna «aveva la materiale disponibilità di due appartamenti, a Foligno e Perugia e li aveva concessi in locazione a cittadini cinesi che fingevano da prestanome», mentre lei «sfruttava e favoriva la prostituzione di tre connazionali».
La difesa Gli inquirenti avevano scoperto che la donna pubblicizzava l’attività delle sue connazionali attraverso la pubblicazione di annunci sui giornali. Per lei il pm Mario Formisano aveva chiesto tre anni di reclusione e 600 euro di multa. Il difensore invece aveva chiesto l’assoluzione sostenendo che in realtà tra le cinesi c’era una sorta di società, e nessuno sfruttava nessuno.
