di Francesca Marruco
E’ un atto dovuto. Un passaggio tecnico in vista dell’autopsia. Fatto sta che il pubblico ministero Giuseppe Petrazzini ha iscritto nel registro degli indagati per omicidio colposo il proprietario dell’auto posteggiata in via Pinturicchio, sotto cui ha terminato la sua corsa la Yamaha che trasportava il Tancio e la sua fidanzata domenica notte.
FOTO: FIORI SUL LUOGO DELL’INCIDENTE
Medico legale Il giovane, che aveva lasciato la macchina in sosta vietata lungo una corsia riservata agli autobus, è difeso dall’avvocato Katiuscia Papi, che a sua volta ha nominato come perito di parte il medico legale Sergio Scalise Pantuso che prenderà parte all’autopsia insieme al perito nominato dalla procura Massimo Lancia.
Autopsia L’esame autoptico sul cadavere di Vincenzo Tancini verrà quindi effettuato martedì mattina alle 11, 3o all’istituto di medicina legale dell’ospedale di Perugia. Con questa analisi gli inquirenti vogliono stabilire definitivamente se la dinamica dell’incidente, ricostruita attraverso i rilievi, può essere quella fino ad ora ipotizzata.
La dinamica Il Tancio è partito da piazza Matteotti, poi è passato in via Calderini, piazza Danti e giù per via Bartolo. Una volta in piazza Grimana però poi ha svoltato a destra, decidendo di percorrere via Pinturicchio contromano. Ed è proprio lì che è avvenuto lo schianto che ha provocato al morte sul colpo del centauro e il ferimento grave della fidanzata che viaggiava senza casco.
Contro la macchina? In un primo momento era sembrato che la moto avesse sbattuto contro l’auto posteggiata, secondo i rilievi invece, sarebbe più probabile che la moto abbia sbandato – lo testimonierebbero i segni di scarrocciamento qualche metro – finendo prima contro il muro e poi andando a finire sotto la macchina parcheggiata. Ma ogni ulteriore particolare verrà chiarito dopo l’esame autoptico. Nessuno si spiega come un motociclista esperto come lui, possa aver perso completamente il controllo della sua Yamaha.
