Investimento sulla Perugia-Bettolle (foto Arezzonotizie.it)

di Iv. Por. e Fra. Mar.

Camminava nel buio sul ciglio della superstrada quando è stato investito da un’auto. E’ morto sul colpo Silvano Bagnarelli, un 40enne nato a Gualdo Tadino e residente a Fossato di Vico, ma di fatto domiciliato nella Residenza sanitaria Cam di Cortona, centrato da un’auto lungo raccordo Perugia-Bettolle all’altezza di Pietraia di Cortona, al confine tra Umbria e Toscana.

Usciva solo di giorno Silvano era un ospite della residenza Cam, in cui sono ricoverati disabili psichici. Secondo quanto è stato possibile apprendere, il 40enne – vista la sua situazione – poteva uscire dalla struttura, tanto che aveva anche dei rapporti di amicizia con i vicini, e con i bar della zona. Normalmente però lo faceva di giorno, non si era mai verificata un’uscita notturna. E’ per questo che quando martedì sera, i dipendenti della struttura si sono accorti che Silvano non era nel suo letto, dopo aver preso le medicine serali, hanno dato subito l’allarme e hanno iniziato a cercarlo, fuori e dentro la struttura.

L’allarme Ma di lui neanche l’ombra. E nessun avviso. Perché Silvano normalmente quando usciva avvisava sul posto dove si stava recando e quando sarebbe rientrato. Inevece martedì sera, di fatto, è fuggito. Potrebbe aver approfittato del cambio di turno, visto che tutta la struttura è recintata e gli ospiti non possono allontanarsi in orario serale, salvo per inviti autorizzati dai medici. Si è vestito, con abiti pesanti, e non leggeri come inizialmente appreso, ed è uscito. La morte lo aspettava dietro l’angolo. I sanitari della residenza Cam lo hanno riconosciuto proprio dalla descrizione degli abiti con cui era: un giubbotto pesante, pantaloni lunghi e scarpe pesanti.

L’incidente Il fatto è avvenuto alle 21.15 di martedì sulla carreggiata in direzione Perugia e la centrale del 118 regionale dell’Umbria ha fatto intervenire sul posto gli operatori sanitari dell’ospedale di Castiglione del Lago, che non hanno potuto effettuare alcun tentativo di rianimazione perché  il pedone  era già deceduto e il suo corpo era in condizioni terribili.

Giallo sul ‘pirata’ A prestare i primi soccorsi sarebbe stato il conducente dell’auto che lo ha investito, che ha chiesto anche l’aiuto di altri automobilisti di passaggio. Il soccorritore ha dichiarato di essere colui che ha investito il 40enne. Adesso, i carabinieri di Arezzo stanno effettuando degli accertamenti per vedere se l’auto dell’uomo ha segni dell’investimento. In caso positivo, per l’uomo scatterà certamente la denuncia per omicidio colposo. Ulteriori indagini sono in corso anche per chiarire il fatto che l’uomo abbia abbandonato la residenza sanitaria.

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