Era passata da poco l’ora di pranzo e lui vagava all’interno della biglietteria della stazione di Fontivegge, all’evidente ricerca di possibili acquirenti di droga. Notata una unità operativa cinofila della guardia di finanza, visibilmente innervosito, ha acquistato in fretta un biglietto ferroviario per Firenze, dove probabilmente avrebbe venduto le sue dosi, e ha cercato di dileguarsi con destrezza e di evitare un eventuale controllo ma gli agenti della squadra mobile, appostati e ben mimetizzati tra i passeggeri, lo hanno bloccato e perquisito, rinvenendo, ben nascosto all’interno di una cuffia in lana che indossava, un consistente involucro contenente eroina per 34 grammi oltre a 130 euro suddivise in banconote di piccolo taglio.
Tanti precedenti Il marocchino, molto conosciuto alle forze dell’ordine, è in Italia dal 1994 ed è stato segnalato e arrestato in numerose occasioni a Roma, Firenze e Perugia per spaccio di sostanze stupefacenti, furto, ricettazione, lesioni, resistenza e violenza a PU nonché violazioni continue alle leggi sull’immigrazione clandestina. L’uomo si trova ora in carcere.
Pericoloso spacciatore La sezione criminalità diffusa della squadra mobile ha arrestato anche Abrougui Chokri, nato in Tunisia nel 1974, irregolare, pregiudicato e ricercato. Il servizio specifico e mirato al contrasto del fenomeno del traffico di sostanze stupefacenti ha prodotto l’arresto di un noto e pericoloso spacciatore pregiudicato tunisino sul quale pendeva un provvedimento di cattura da eseguire, sempre nell’ambito di un procedimento penale che lo ha visto condannato per la violazione delle norme sugli stupefacenti.
Già condannato Il soggetto in questione era stato condannato, nel luglio 2013 dalla Corte d’Appello di Perugia, a 1 anno e 4 mesi di reclusione più multa, e gli era stata concessa la misura alternativa alla detenzione dell’obbligo di dimora con permanenza notturna nel suo domicilio, un piccolo appartamento ubicato in via Fonti Coperte: la condanna era l’esito di un procedimento penale scaturito dal suo arresto in flagranza, nell’agosto 2012, ad opera della Polfer di Perugia, quando venne sorpreso, in zona Fontivegge, nell’attività di spaccio di droga ed in possesso di barrette di hashish per circa 40 grammi complessivi, oltre a 100 euro, provento del pregresso spaccio.
Arrestato Tuttavia, nonostante le prescrizioni imposte, come già avvenuto in passato, il tunisino non è stato trovato a casa nel corso di un recente controllo, pertanto la Corte d’Appello ha ripristinato l’esecuzione della condanna in carcere, disponendone l’immediata cattura. Il ricercato, consapevole dell’imminente cattura, aveva cercato di far perdere le tracce di sé vagando per la città e cercando alloggio presso connazionali, ma la costruzione investigativa ha effettuato un tentativo di ricerca presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Perugia, dove veniva in effetti individuato.
