Ospedale di Perugia - foto Fabrizio Troccoli

Nella tarda mattinata dimessa la bambina di 11 anni, ricoverata dai medici della struttura complessa di Pediatria dell’ospedale di Perugia per i ripetuti episodi di vomito e di altri disturbi di carattere intestinale, accusati dopo aver ingerito caramelle dai gusti nauseabondi. Fa riflettere la vicenda avvenuta giovedì, quando un gruppo di bambini in età scolare si è recato in ospedale dopo aver ingerito caramelle dai gusti nauseabondi vendute in edicola.

Parla il primario Fa il punto della situazione il direttore della struttura di Pediatria, Alberto Verrotti: «La bambina è stata trattenuta in osservazione per i molteplici episodi di vomito nell’arco di tutta la giornata di ieri; dopo la visita medica in programma a metà mattinata e la ulteriore verifica degli esami del sangue, salvo imprevisti procederemo alle sue dimissioni. Quali possono essere state le cause scatenanti dei disturbi accusati da così tanti alunni? Più che di un prodotto avariato – è l’ipotesi di Verrotti – ritengo sia stato il gusto delle caramelle a scatenare i disturbi dei bambini presentatisi alla nostra osservazione. Un gusto analogo a quello del cibo avariato. In questo modo credo si debba inquadrare il fenomeno di quanto accaduto, ma è anche evidente che dovranno essere fatti controlli sia sulla composizione del prodotto, che sul messaggio assolutamente censurabile che pubblicizza questo tipo di caramelle, istigando dei bambini ad accettare una sorta di sfida per metterlo alla prova nel confronto con odori nauseanti».

Genitori preoccupati Sempre i medici della Pediatria che hanno curato i bambini riferiscono, tramite l’ufficio stampa dell’Azienda ospedaliera di Perugia, che i genitori presenti nella struttura erano «moderatamente» preoccupati per la situazione di salute dei loro figli e che hanno collaborato nel recupero dei sacchetti di caramelle sotto osservazione, che sarebbero stati acquistati in edicola.