Non si ferma il fenomeno dell’intossicazione da funghi velenosi. Gli ultimi ad arrivare al pronto soccorso del Santa Maria della Misericordia di Perugia sono state tre persone, padre, madre e figlio, arrivati con i tipici disturbi da avvelenamento da funghi. Si tratta di due settantenni e un 36enne residenti a Perugia. Dopo le prime cure, sono stati trattenuti in ospedale e ricoverati nel reparto di osservazione breve.
Non gravi Le loro condizioni non sono gravi: « i tre – hanno riferito i medici in servizio al Pronto Soccorso tramite l’ufficio stampa dell’Azienda Ospedaliera – avevano consumato il pranzo presso la loro abitazione, certi che avendo raccolto i funghi direttamente non avrebbero corso alcun pericolo. Le conseguenze due ore dopo il pranzo, la corsa in ospedale e il ricovero».
Ancora ricoverati Intanto la coppia di Magione di 70 anni ricoverati ieri sono ancora ricoverati in medicina del lavoro per i postumi dei disturbi classici da avvelenamento da funghi, vomito, dolori intestinali.
Fronte comune «Bisognerà correre ai ripari-ha commentato il Dottor Mario Capruzzi Direttore del Pronto Soccorso del S. Maria della Misericordia-: gli appelli non bastano più, occorrerà che scendano in campo anche i medici di base, i medici delle Farmacia. Per evitare assembramenti in Ospedale e spese per farmaci e ricoveri, è indispensabile far fronte comune, prima che il fenomeno diventi ingestibile».

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